
Alimentato dalle temperature superficiali dell'oceano eccezionalmente calde, il tifone ha raggiunto un'intensità esplosiva: nel suo momento di massima potenza (classificato come Super Tifone di Categoria 5), Bavi ha sprigionato venti spaventosi, tra i 285 e i 290 km/h.
Attualmente, mentre si sta avvicinando all'Asia continentale, si è leggermente indebolito, tuttavia mantiene venti distruttivi compresi tra i 200 e i 250 km/h.
Non solo il vento, anche precipitazioni alluvionali. Le stime parlano di accumuli compresi tra i 300 e i 510 millimetri di pioggia, una quantità enorme che ha saturato rapidamente il terreno, provocando estese alluvioni lampo e pericolose colate di fango che hanno sommerso e reso impraticabili le principali strade di Rota, Guam e Saipan.
Traiettoria Prevista
Bavi ha dimensioni impressionanti, un diametro di quasi 1000 km, ampio quanto l'intera Francia, il che significa che i suoi effetti si faranno sentire a grandissima distanza dal centro.
Di seguito riportiamo gli ultimi aggiornamenti con la traiettoria che seguirà nei prossimi giorni.
Taiwan e Giappone (10-11 Luglio): il tifone continuerà a muoversi verso nord-ovest, sfiorando la costa settentrionale di Taiwan e attraversando le isole giapponesi di Yaeyama (prefettura di Okinawa). Le popolazioni locali sono già in allerta massima e stanno mettendo al sicuro le imbarcazioni e facendo scorte.
Cina (11-12 Luglio): il landfall (il momento in cui l'occhio toccherà terra) è previsto tra la serata di Sabato 11 e la giornata di Domenica 12 Luglio lungo la costa orientale della Cina, specificamente nella provincia del Fujian.
Dissipazione (13 Luglio): subito dopo aver toccato la terraferma, il tifone inizierà a perdere rapidamente potenza, declassandosi a tempesta mentre si muoverà verso ovest, per poi dissiparsi definitivamente a ovest di Shanghai all'inizio della prossima settimana.

Le temperature record dell'oceano hanno alimentato la rapidissima intensificazione di Bavi in un Super Tifone di Categoria 5. L'atmosfera più calda ha immagazzinato molta più umidità, scatenando le piogge torrenziali e le alluvioni lampo che stanno flagellando la regione. Infine, l'innalzamento del livello dei mari ha amplificato la distruttività delle mareggiate, spingendo le inondazioni costiere molto più a fondo nell'entroterra.