
L’intensificazione e la persistenza delle ondate di calore portate dall’anticiclone africano non rappresentano più una semplice eccezione estiva, ma la firma tangibile del riscaldamento globale sul nostro territorio. Negli ultimi anni, la presenza e la durata di queste masse d'aria subtropicali sono aumentate in modo esponenziale, alterando profondamente i vecchi equilibri stagionali. I dati scientifici evidenziano un trend chiaro e allarmante: il numero di giorni all'anno in cui i termometri superano la soglia critica dei 35°C è in costante aumento da Nord a Sud, arrivando persino a triplicare o quadruplicare in alcune aree urbane rispetto a pochi decenni fa. Se in passato queste temperature costituivano picchi isolati destinati a durare appena quarantotto ore, oggi ci troviamo ad affrontare lunghi periodi consecutivi di stress termico accumulato. Questa drastica moltiplicazione di giornate roventi è il segno inequivocabile di un cambiamento climatico in atto di origine antropica (aumento di CO2 in atmosfera).
Caldo africano: le città più roventi nel 2025
Per il 2025 al primo posto (la città dove il caldo raggiunge i picchi più elevati e duraturi) troviamo Oristano, seguita da Foggia e Mantova, con rispettivamente 64, 55 e 48 giorni con temperatura ad oltre 35°C nel corso dell'anno.
Al contrario, dove cioè il caldo concede un po' più di tregua, troviamo: Belluno, L'Aquila e Campobasso con zero giorni all'anno di caldo africano.
Qui sotto possiamo vedere la classifica con le città dove la soglia viene superata più di frequente.
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