Meteo: seconda metà di Luglio con almeno +3°C sopra la media, le proiezioni del Centro Europeo sono estreme

Meteo: seconda metà di Luglio con almeno +3°C sopra la media, le proiezioni del Centro Europeo sono estreme

Tendenza seconda metà di Luglio: previste temperature estreme, +3°C sopra la media
La seconda metà di Luglio si preannuncia ancora estrema per l'Italia. Gli ultimi aggiornamenti del Centro Europeo (ECMWF) confermano proiezioni preoccupanti, con temperature quasi sistematicamente sopra la media fino a +3°C su gran parte del Paese e picchi addirittura di +3/+6°C al Nord-Ovest.
In climatologia, un'anomalia mensile di questa portata non rappresenta un semplice pomeriggio afoso, ma un'impennata termica costante che azzera quasi del tutto le giornate fresche. Questo surplus di calore si tradurrà in un boom di notti tropicali e in un enorme accumulo di energia termica sia nei mari, con un Mediterraneo trasformato in una vasca bollente, sia nei terreni.

15-20 Luglio: ondata di caldo africano estrema
Il culmine di questa configurazione si raggiungerà verosimilmente tra il 15 e il 20 Luglio, quando una potente pulsazione dell'anticiclone africano si estenderà dal cuore del deserto del Sahara fin verso il nostro Paese, inglobando in realtà gran parte dell'Europa. In questo periodo la bolla di calore si farà asfissiante: la colonnina di mercurio subirà una decisa impennata, con temperature massime che supereranno agevolmente i 36-37°C sulle pianure del Nord, nelle zone interne del Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori. Localmente, si potranno spingere i termometri a sfiorare o superare i 40-41°C, delineando così quella che sarà con tutta probabilità una delle ondate di caldo più intense di questa Estate 2026.

Metà Luglio, anomalia di temperatura: previsti fino a +28°C a 1500 metri (WXcharts - ECMWF model)
Possibile attenuazione del caldo al Nord nell'ultima decade di Luglio
Una svolta potrebbe concretizzarsi nell'ultima decade di Luglio, quando l'Italia potrebbe in realtà trovarsi spezzata in due : al Nord potremmo assistere a un parziale cedimento dell'alta pressione con l'arrivo di infiltrazioni d'aria più fresca in quota che andrebbero a scontrarsi con l'enorme calore accumulato al suolo, il che farebbe da carburante per lo sviluppo di violenti temporali, con una conseguente flessione delle temperature. Discorso completamente diverso per il Centro-Sud e per le Isole, dove la bolla di calore estremo non accennerà a mollare la presa, continuando a garantire giornate di sole rovente e temperature ben oltre la norma.