
La causa va ricercata nelle particolari figure atmosferiche in gioco che si daranno battaglia sullo scacchiere europeo. Da una parte, sul bacino del Mediterraneo, dominerà l'anticiclone africano. Questa vasta area di alta pressione agisce come una vera e propria cupola invisibile che comprime l'aria verso il basso, riscaldandola e garantendo cieli sereni, accompagnati dalle caldissime masse d'aria di origine sahariane.
Dall'altra parte, posizionata sull'Europa orientale, agirà una profonda zona di bassa pressione, un vortice ricolmo di aria fresca e altamente instabile.
Il confine tra queste due figure si troverà proprio lungo il margine orientale dello scudo anticiclonico. È in questa zona di transizione che le dinamiche si faranno violente.
Proprio sul bordo dell'anticiclone, le correnti fresche e instabili in quota provenienti da Nord Est riusciranno a far breccia: questa rapida incursione darà vita a delle imponenti nubi temporalesche in grado di scaricare al suolo tanta acqua e pure grandinate improvvise.
Come possiamo vedere dalla mappa qui sotto, secondo gli ultimi aggiornamenti, con questo tipo di configurazione le regioni più a rischio nel corso di Sabato 11 Luglio saranno quelle del Nord. Al contrario, il Centro-Sud rimarrà saldamente protetto dallo scudo anticiclonico, registrando un caldo intenso e opprimente che porterà le temperature a superare addirittura la soglia dei 40°C in Sardegna.

Questa spaccatura, tuttavia, non durerà a lungo. Già nel corso di Domenica 12 Luglio, infatti, l'anticiclone africano aumenterà la sua potenza, espandendo nuovamente il suo dominio. Ciò spegnerà l'instabilità sulle regioni settentrionali, riportando cieli sereni praticamente ovunque e, soprattutto, una nuova ondata di calore per tutti.