Meteo: Temperature, nuovo apice del caldo africano, picchi fino a 40°C su alcune regioni

Meteo: Temperature, nuovo apice del caldo africano, picchi fino a 40°C su alcune regioni

Apice del caldo africano nei prossimi giorni
Stiamo per raggiungere un nuovo picco di questa ennesima fase di caldo africano che porterà le temperature a toccare valori anche superiori ai 40°C su alcune regioni.

Dopo un inizio di settimana già caratterizzato da temperature elevate, nei prossimi giorni il caldo subirà un'ulteriore accelerazione fino a raggiungere livelli particolarmente elevati, soprattutto sulle regioni settentrionali. Le giornate saranno dominate dal sole, con cieli in prevalenza sereni e precipitazioni quasi del tutto assenti, mentre l'aria di origine africana continuerà ad affluire verso la Penisola alimentando un progressivo aumento delle temperature.

I valori massimi hanno già raggiunto i 34-35°C su molte zone del Centro-Nord e della Sardegna, ma sarà la giornata di Mercoledì 8 a rappresentare il momento più caldo della settimana per il Settentrione. In particolare la valle Padana centro-occidentale dovrà fare i conti con punte prossime ai 38-39°C grazie anche all'azione dei venti di caduta provenienti dalle Alpi. Questi venti, scendendo lungo i versanti montuosi, tendono a comprimere e riscaldare ulteriormente l'aria, favorendo un sensibile incremento delle temperature. Il caldo risulterà prevalentemente secco, quindi meno afoso rispetto alle classiche ondate caratterizzate da elevata umidità, ma non per questo meno impegnativo. Nelle grandi città e nelle aree densamente urbanizzate il calore accumulato durante il giorno renderà difficili anche le ore serali e notturne.

Le temperature massime previste per Mercoledì 8 Luglio (colore viola fino a 38/39°C)
Il cuore del caldo si sposta verso il centro-sud
A partire da giovedì il nucleo più intenso dell'ondata di calore inizierà lentamente a traslare verso il Centro-Sud e la Sardegna. Saranno proprio queste aree a vivere la fase più estrema dell'evento, con temperature che continueranno a salire sotto la spinta di nuove masse d'aria molto calda provenienti dal Nord Africa. Tra Venerdì 10 e Sabato 11 la Sardegna salirà sul gradino più alto del podio come la regioni più calda, con valori che in alcune località potranno toccare la soglia dei 40°C, soprattutto nelle zone interne lontane dalle brezze marine.
Anche le regioni centrali e meridionali registreranno temperature ben superiori alle medie del periodo, accompagnate da un caldo persistente che interesserà sia le ore diurne sia quelle notturne. Le cosiddette notti tropicali saranno sempre più diffuse, con minime che in molte città non riusciranno a scendere sotto i 22-24°C, rendendo più difficile il recupero dal caldo accumulato durante il giorno. Una situazione destinata a prolungarsi per diversi giorni, aumentando il disagio soprattutto per anziani, bambini e persone più fragili.
Le temperature massime previste per Mercoledì 8 Luglio (colore viola chiaro fino a 40°C)
Qualche cambiamento verso il weekend
Con l'avvicinarsi del fine settimana lo scenario meteorologico mostrerà qualche timido segnale di cambiamento, limitatamente alle regioni settentrionali. Alcuni deboli infiltrazioni di aria leggermente più fresca in quota favoriranno infatti un aumento dell'instabilità atmosferica, con lo sviluppo di temporali soprattutto sulle Alpi e sulle Prealpi, in locale estensione anche alle vicine pianure. Si tratterà di fenomeni che potranno risultare localmente intensi, accompagnati da forti raffiche di vento, grandinate e rovesci di forte intensità.
Questa maggiore instabilità contribuirà a contenere leggermente le temperature al Nord, che pur rimanendo elevate perderanno qualche grado rispetto ai valori estremi di metà settimana. Ben diversa la situazione sul resto d'Italia, dove il caldo africano continuerà a dominare la scena garantendo tempo stabile, cieli sereni e temperature molto elevate. Il Centro-Sud e le Isole Maggiori resteranno infatti nel cuore della massa d'aria più rovente, con valori termici che continueranno a mantenersi diffusamente ben al di sopra delle medie climatiche del periodo.