Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma il peggioramento delle condizioni meteo già nel corso di domenica 18 gennaio. Le prime precipitazioni sono attese sull’arco alpino centro occidentale con fiocchi a partire dagli 800/1000 metri di quota su Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia. Entro la sera nubi e piogge interesseranno buona parte delle regioni del Centro Sud e le due Isole Maggiori.
La fase più intensa del maltempo è attesa tuttavia all’inizio della prossima settimana quando è previsto il passaggio di un ciclone mediterraneo. Si tratta di una macchina atmosferica particolarmente intensa, che trae la propria energia dalle acque relativamente miti del mare e dai forti venti provenienti dai quadranti meridionali. Queste correnti, attraversando il Mediterraneo, si caricano di grandi quantità di umidità, alimentando il sistema e favorendo lo sviluppo di precipitazioni abbondanti e persistenti.
Le aree maggiormente esposte al rischio di precipitazioni estreme saranno soprattutto Sardegna, Sicilia e Calabria.
Nel corso di lunedì 19 e martedì 20 gennaio, le precipitazioni tenderanno a intensificarsi in modo significativo, assumendo localmente anche carattere di nubifragio. I fenomeni saranno alimentati da intensi venti di Scirocco, con raffiche che potranno raggiungere i 100 km/h, causando mareggiate con onde fino a 5–6 metri di altezza lungo le coste ioniche.
Secondo le stime, su alcune zone della Sardegna, in particolare nei settori sud-orientali, della Sicilia (con focus sulle province di Messina, Catania, Siracusa e Ragusa) e della Calabria ionica, potrebbero cadere in poche ore oltre 200 millimetri di pioggia, un quantitativo equivalente a quello che normalmente si registra in più di due mesi.

Le condizioni meteo resteranno molto instabili almeno fino a mercoledì 21 gennaio. Si raccomanda pertanto di seguire costantemente gli aggiornamenti meteo e gli eventuali avvisi diramati dalla Protezione Civile, poiché si prospetta una fase di maltempo particolarmente severa.