Ci troviamo a Riolo Terme, nella zona collinare di Faenza, in provincia di Ravenna. Si tratta di una delle tante realtà devastate dalla terribile alluvione del Maggio 2023. La famiglia Mordini coltiva vigneti e uliveti da parecchi anni, con cui produce vini e olio, utilizzando numerosi campi nella campagna ravennate pedecollinare, che risale verso l'Appennino. La devastazione della Primavera 2023 ha portato via interi terreni e quasi tutte le colture. Come tanti altri colleghi, i Mordini hanno presentato la domanda per ottenere i ristori, documentando 30 mila euro di danni, grazie a un perito agronomo.
Il risultato
è stato semplicemente sconcertante. Un versamento di 13,83 euro! Si tratta di
una cifra decisamente inferiore persino alle spese necessarie per inoltrare la
documentazione, erogata da AgriCat, il fondo mutualistico adibito ai rimborsi.
All'inizio i
familiari pensavano ad uno scherzo ma poi Stefano, uno dei titolari dell'impresa, ha capito che non era una presa in giro ed ha dichiarato: "Ci
siamo rimasti malissimo, per non dir peggio, e oltretutto non abbiamo ricevuto
nessuna spiegazione su come sia stato calcolato questo bizzarro numero. Noi abbiamo fatto
la domanda in maniera accurata, ci è arrivata tale cifra ad oltre un anno di
distanza dal disastro. È una beffa e senza davvero alcun chiarimento".
Martedì 3
Settembre a Roma ci sarà un incontro tra tutte le aziende agricole che non
hanno ancora ricevuto rimborsi e
CiaAgricoltori Italiani, con la speranza che si riesca a trovare la
quadra.
Purtroppo,
questa realtà non è l'unica: i Mordini sono un caso limite, ma anche tanti
altri imprenditori agricoli, che avevano subito devastazioni, denunciano di aver ricevuto una
minima parte dei danni quantificati.