ZONE A RISCHIO GRANDINE
Nelle prossime ore di Venerdì 29 Agosto ci aspettiamo un aumento dell'instabilità sulle regioni del Nord e sulle zone interne del Centro.
La mappa qui sotto mette bene in evidenza le zone a maggiore rischio: occhi puntati, in particolare, su Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e settori appenninici di Lazio, Marche e Abruzzo. Non solo. Entro la serata massima attenzione anche sulla Puglia per temporali con serio rischio di grandinate di piccole-medie dimensioni e raffiche di vento.
Nel corso del weekend ci aspettiamo poi le ultime precipitazioni al Nord Est e su parte del Centro; poi l'alta pressione garantirà una maggior stabilità atmosferica su buona parte del Paese.
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COME SI FORMA LA GRANDINE
La grandine si forma all’interno di nubi temporalesche molto sviluppate, i cumulonembi, dove si verificano forti correnti ascensionali che sollevano gocce d’acqua e piccoli cristalli di ghiaccio verso le zone più fredde della nube. In questi settori, le temperature sono ben al di sotto degli 0°C, le gocce ancora liquide si congelano intorno a minuscoli nuclei dando origine ai primi embrioni di grandine. Questi embrioni vengono trascinati più volte in alto e in basso dalle correnti interne al cumulonembo, e ogni passaggio in zone ricche di acqua sopraffusa fa sì che si ricoprono di nuovi strati di ghiaccio, crescendo progressivamente.
La caduta verso il suolo avviene quando il chicco diventa troppo pesante per essere sostenuto dalle correnti ascensionali: la sua dimensione dipende quindi dalla forza di queste correnti e dalla quantità di acqua presente nella nube.