Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma gli ultimi effetti dell’affondo di aria gelida di origine artica, che da diversi giorni sta interessando gran parte del continente europeo, determinando tempeste di neve e valori termici eccezionalmente bassi, in alcuni casi i più rigidi degli ultimi anni.
Anche sull’Italia permangono condizioni di maltempo, in particolare sulle regioni del Centro-Sud. Le precipitazioni continueranno a interessare Abruzzo, Molise, Puglia settentrionale e Sicilia, con fenomeni localmente intensi.
Dal punto di vista termico si segnala un ulteriore calo delle temperature, accentuato dai forti venti dai quadranti settentrionali, che soffieranno con intensità di burrasca, raggiungendo raffiche superiori agli 80 km/h.
L’afflusso di aria fredda favorirà il ritorno della neve fino a quote collinari lungo i settori interni dell’Appennino, mentre in Sicilia i fiocchi si spingeranno fino a 900–1000 metri di quota. Sul resto del Paese prevarranno maggiori schiarite, ma in un contesto climatico ancora piuttosto freddo.
Da lunedì 12 gennaio è attesa una svolta importante a livello emisferico grazie all'avanzata di un campo di alta pressione che favorirà un miglioramento generale delle condizioni del tempo su tutto il Paese. Le temperature si manterranno inizialmente ancora basse al Centro Nord con estese gelate fino in pianura di notte e al primo mattino. Salvo per deboli piovaschi (Martedì 13 e Mercoledì 14 Gennaio) su Liguria e regioni tirreniche, queste condizioni dovrebbero accompagnarci per la prima parte di settimana.
