
Situazione: la "Porta Atlantica" resta aperta
Fino a quando il flusso perturbato oceanico manterrà la "porta aperta" verso il Mediterraneo, ovvero in assenza di una solida figura di alta pressione che sbatti la strada alle perturbazioni, il panorama meteorologico non potrà che risultare instabile o a tratti perturbato. Ciò significa che le correnti oceaniche riescono a raggiungere praticamente indisturbate il nostro Paese, favorendo fasi di pioggia, vento e abbondanti nevicate in montagna.
Giovedì 5 Febbraio: tregua effimera prima di un nuovo peggioramento
Dopo il transito dell'ennesima perturbazione nel corso di Mercoledì 4 Febbraio, la giornata di Giovedì 5 Febbraio mostrerà qualche timido spiraglio di miglioramento su alcune regioni. Tuttavia, il panorama meteorologico sarà ancora caratterizzato da condizioni assai instabili sul Centro-Sud tirrenico e sul Triveneto, con cieli spesso nuvolosi e precipitazioni sparse. Solo altrove ci saranno delle schiarite, anche ampie.
Si tratterà, tuttavia, solo di un'effimera tregua. Già in serata, infatti, si avvertiranno i primi effetti di una nuova perturbazione, l'ennesima di questo burrascoso periodo: il tempo peggiorerà progressivamente dalla Sardegna verso il Nord-Ovest e la Toscana, mentre la successiva notte vedrà piogge anche intense su Liguria e Toscana, più moderate sulle restanti regioni.
Venerdì 6 Febbraio: ancora maltempo, rinforzo dei venti e aumento delle temperature
La vigilia del weekend si preannuncia ventosa e instabile, in particolare sul Nordest, sull'Emilia-Romagna e lungo le coste tirreniche. In questa fase, sono attese nevicate sugli Appennini: la quota neve si attesterà intorno ai 1000 metri sui settori settentrionali, mentre salirà oltre i 1700 metri al Centro-Sud a causa del richiamo mite meridionale.
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