Italia divisa in due: piogge infinite al Sud e neve record sulle Alpi. Quando ne usciremo?
Abbiamo chiesto a Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, perché continua a piovere sempre sulle stesse zone.
"L'Europa è letteralmente spaccata a metà e l'Italia si trova purtroppo dalla parte 'sbagliata'. La colpa è della Corrente a Getto Polare che è scesa molto più a sud del normale. Questo ha creato un 'muro di gelo secco' sul Nord Europa, lasciando invece il Mediterraneo esposto a un flusso atlantico continuo. Siamo diventati il bersaglio immobile delle perturbazioni."
Si parla di un surplus di precipitazioni eccezionale. È davvero così anomalo?
"Sì, tanto che l'ultimo rapporto di Copernicus ECMWF cita esplicitamente il nostro Paese. È un quadro complesso dove il calore latente dei nostri mari gioca un ruolo chiave: fornendo energia extra alle perturbazioni, aumenta il rischio di fenomeni violenti, come trombe d'aria che potrebbero toccare terra su Calabria e Sicilia."
Nelle prossime ore cosa dobbiamo aspettarci?
"L'instabilità salirà di tono. Avremo ancora piogge diffuse su tutta la fascia tirrenica e nevicate eccezionali in Valle d'Aosta e sulle Alpi di confine. Ma l'attenzione massima va al vento: sono previste raffiche di burrasca e mareggiate importanti su Sardegna, Sicilia e Calabria, le stesse zone già colpite duramente dal ciclone Harry a Gennaio."
"Come si dice ne 'Il Gattopardo': 'cambiare tutto per non cambiare niente'. Nel fine settimana arriverà il Ciclone di San Valentino, un profondo vortice di 985 hPa alimentato da aria fredda lappone. Sostituiremo il flusso umido atlantico con correnti gelide da Nord: passeremo dagli ombrelli ai cappotti pesanti, con un crollo termico e neve che, da Domenica, potrà scendere fino a bassa quota sulle regioni adriatiche. Insomma, resteremo ancora ostaggi del maltempo."