
Questo scenario provocherà delle conseguenze anche in Italia, che vedrà la fine di questa lunga fase caratterizzata, oltre che da tante piogge, anche da temperature anomale, ben sopra la media.
Il ribaltone di metà mese: colata gelida sull'Europa
L'ondata di freddo colpirà inizialmente i settori centro-settentrionali dell'Europa: Paesi come Germania, Danimarca, Polonia e Austria saranno i primi a registrare nevicate diffuse fino a quote pianeggianti, con un tracollo termico verticale. La discesa di questo nucleo gelido favorirà l'approfondimento di un vortice nel Mediterraneo, che fungerà da calamita richiamando l'aria fredda direttamente verso le nostre latitudini, trasformando radicalmente lo scenario meteorologico europeo in poche ore.
Le conseguenze in Italia: netto calo delle Temperature, venti di Bora e Neve
In Italia, il cambiamento sarà importante. La neve raggiungerà rapidamente le Alpi e, con l'approfondimento del vortice mediterraneo, i fiocchi cadranno copiosi a media e bassa quota sulle regioni centrali: il versante adriatico e l'Appennino emiliano-romagnolo saranno i settori più colpiti, con accumuli abbondanti che imbiancheranno anche le zone collinari.
Le temperature subiranno un calo netto e il freddo sarà particolarmente percepibile a causa dei venti di Bora e Tramontana che soffieranno con insistenza.
Le proiezioni a lungo termine suggeriscono che potrebbe tuttavia trattarsi solo di una parentesi, ovvero non riconducibile a movimenti atmosferici importanti a larga scala da far ripiombare l'Italia per lungo tempo nel crudo Inverno.