
I principali Centri di Calcolo, infatti, iniziano a mostrare segnali di un cambio radicale della circolazione atmosferica su scala europea.
Arriva l'aria artico-continentale
Dopo una fase dominata dalle miti, ma umide correnti oceaniche, potrebbe aprirsi una "porta" preferenziale per la discesa di aria fredda di estrazione artico-continentale, in arrivo direttamente dalle terre della lontana Scandinavia. Il risultato sarebbe un netto stop a questo scatenato flusso atlantico, a favore di un clima decisamente più rigido e asciutto per gran parte del Vecchio Continente.
Al momento, il fulcro del gelo pare destinato a colpire duramente l'Europa centro-orientale e i Balcani. Capitali come Varsavia, Berlino e Praga si preparano dunque a temperature abbondantemente sotto lo zero. Tuttavia, la "carne al fuoco" per l'Italia è molta.
Se l'ipotesi più cruda però dovesse confermarsi, quanto meno il Centro-Nord potrebbe vivere un San Valentino gelido e, magari anche sotto la neve fino a quote molto basse, se non in pianura.
Per il momento siamo ancora nel campo delle ipotesi, trattandosi di una tendenza a medio-lungo termine, quindi la prudenza è d'obbligo. Ma l'impianto previsionale c'è e inizia a delinearsi: non è cosa da sottovalutare.