Temperature in picchiata: tra poco crollo termico e gelate diffuse su queste regioni

Temperature in picchiata: tra poco crollo termico e gelate diffuse su queste regioni

Crollo termico nei prossimi giorni
Torna il grande freddo nei prossimi giorni con temperature in picchiata e con il rischio di estese gelate su molte regioni d'Italia.

Insomma, dopo una breve fase dominata da correnti meno rigide e più umide di origine oceanica, lo scenario atmosferico è pronto a cambiare di nuovo pelle, aprendo le porte a un netto crollo delle temperature.
Lo sguardo resta puntato sull’Europa centrale e settentrionale, dove insiste una vasta area depressionaria alimentata da masse d’aria gelide in discesa diretta dal Circolo Polare Artico. Una configurazione barica piuttosto chiara, che lascia poco spazio ai dubbi sull’evoluzione imminente e che prepara il terreno a un deciso raffreddamento delle condizioni meteo anche sull’Italia.

QUANDO E DOVE IL GELO SI FARÀ SENTIRE
Dopo i primi refoli più freddi già in arrivo tra Domenica 4 e Lunedì 5 al Nord, sarà attorno all’Epifania che questi venti gelidi inizieranno a scivolare verso il bacino del Mediterraneo, dando il via a una fase di pieno inverno. Le temperature subiranno un calo marcato, spingendosi in diversi casi al di sotto delle medie del periodo.
A differenza del precedente episodio freddo, che aveva interessato il Paese in modo disomogeneo tra fine e inizio anno, questa nuova irruzione artica sembra destinata a colpire in maniera più diretta e incisiva. Il risultato sarà un freddo più diffuso e duraturo, percepibile non solo di notte ma anche durante il giorno.

Il picco di questa ondata fredda è atteso proprio a partire dal giorno dell’Epifania. Al Nord le temperature minime torneranno a scendere bruscamente sotto lo zero, soprattutto sulle regioni del Nord-Ovest, dove il cielo più sereno favorirà gelate anche estese. Il freddo non risparmierà nemmeno le ore diurne, in particolare al Nord-Est, dove la presenza di nubi manterrà i termometri bloccati su valori appena sopra lo zero. Un deciso calo termico coinvolgerà anche il Centro, con temperature sotto media e la possibilità di neve fino in pianura durante le fasi più instabili.

Le anomalie termiche previste tra il 6 e il 7 di Gennaio 2026
Solo alcune zone del Sud, specialmente la Sicilia, potranno beneficiare di condizioni climatiche più dolci per effetto di un rinforzo dei venti di Scirocco che tenderanno a coinvolgere in parte anche l'area ionica e il Salento. Su queste zone , dunque, l'atmosfera mostrerà segnali più distanti dai normali canoni invernali.

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