
Dopo il passaggio devastante della tempesta "Fern" a fine Gennaio, la Grande Mela è di nuovo paralizzata da un Nor'easter di rara intensità, che ha spinto il sindaco Zohran Mamdani a proclamare lo stato di emergenza.
Lunedì 23 Febbraio: New York nuovamente paralizzata da una bufera di neve
Dalla giornata di Domenica 22 Febbraio la città di New York ha iniziato a osservare forti nevicate, dei veri e propri blizzard, che hanno mandato in tilt la metropoli e non solo.
L'impatto sulla città è reso ancora più severo dalla forza dei venti, che soffiano da Nord-Est con raffiche fino a 100 km/h, creando condizioni di visibilità zero e accumuli che in alcune zone superano già i 50 cm. Oltre al blocco totale dei trasporti e alla chiusura delle scuole, la preoccupazione principale riguarda ora la pesantezza della neve: essendo molto umida, grava pericolosamente sui cavi elettrici e sulle alberature, aumentando il rischio di blackout diffusi.
Cosa è un Nor'easter
Il Nor'easter è un profondo sistema di bassa pressione che si forma solitamente tra ottobre e aprile, quando si crea un contrasto termico esplosivo. L’aria gelida e secca che scende dal Canada si scontra con l'aria mite e carichissima di umidità che staziona sopra l'Atlantico, generando una vera e propria tempesta capace di scatenare nevicate furiose, chiamate anche Blizzard.
Questo scontro avviene lungo la "linea di costa" orientale degli USA ma attenzione: il suo nome non descrive dove si trova la tempesta, ma la direzione da cui proviene il vento. Durante questi eventi, le raffiche più violente soffiano costantemente da Nord-Est verso la terraferma. 
A partire dal pomeriggio-sera di Lunedì 23 Febbraio si assisterà a una graduale attenuazione della tempesta. Sebbene i fiocchi smetteranno di cadere, l'allerta resterà altissima per le prossime 48 ore, come detto precedentemente, a causa di un brusco calo termico che trasformerà la neve in pericolose lastre di ghiaccio.