
Alta Pressione in rinforzo: aria mite sull'Italia
La ragione principale di questo orientamento verso standard primaverili è l’arrivo di un robusto campo di alta pressione che tenderà a rinforzarsi ulteriormente su tutto il bacino del Mediterraneo e dunque anche sull’Italia. Questa figura barica garantirà condizioni di tempo stabile, con cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi e un generale aumento delle temperature, soprattutto di giorno.
L’aria più mite, richiamata da correnti meridionali e favorita dalla stabilità atmosferica, permetterà alle colonnine di mercurio di salire ben oltre le medie stagionali. In alcune aree, nel corso della settimana appena iniziata, si registreranno valori tipici di fine Marzo o addirittura di inizio Aprile.
Le zone più calde: punte di 20°C al Sud
Tra le zone più calde troveremo le regioni del Sud, in particolare la Sicilia, dove le temperature massime potranno raggiungere e localmente superare la soglia dei 20°C. Valori anomali per il periodo, che faranno percepire un anticipo di Primavera.
Temperature molto miti si registreranno comunque anche sul resto del Sud e al Centro, con punte diffuse tra i 17 e i 18°C. Anche alcuni angoli del Nordovest, in particolare il Piemonte e l’area più occidentale della Lombardia, potranno beneficiare. in un primo mento, di un clima insolitamente gradevole nelle ore centrali della giornata.
Non tutta l'Italia, tuttavia, vivrà lo stesso contesto termico. Su parte del nostro Paese, infatti, il clima sarà condizionato da fattori locali. In particolare, la presenza di nebbie sulla Valle Padana e di nubi medio-basse di tipo marittimo sui litorali di Liguria e Toscana, contribuirà a mantenere un’atmosfera meno limpida. Questi elementi ostacoleranno il riscaldamento solare, mantenendo temperature più contenute rispetto alle zone montuose. Proprio in montagna, infatti, l’aria più calda e secca, essendo più leggera, tenderà a salire verso le quote più alte dell’atmosfera.
Un dato significativo sarà quello dello zero termico, che nei prossimi giorni potrà raggiungere la quota dei 3000 metri. Ciò significa che le temperature prossime allo zero si registreranno a un’altitudine decisamente elevata per il periodo, con possibili ripercussioni sul manto nevoso.
Si parla dunque di inversioni termiche, un fenomeno per cui, contrariamente a quanto accade di solito, le temperature risultano più alte in montagna rispetto alle pianure che, in questi casi, sono soggette al ristagno dell’aria più fredda che tende ad accumularsi durante la notte e a persistere parzialmente anche nelle ore diurne.
Cambiamenti all’orizzonte?
Per il momento non si intravedono cambi di circolazione significativi, almeno fino al termine della settimana. L’alta pressione continuerà a dominare la scena, garantendo stabilità e clima mite.
L’Inverno, dunque, sembra destinato a restare in secondo piano ancora per diversi giorni, mentre la Primavera prova ad affacciarsi con un certo anticipoia.
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