Per gran parte della settimana, l’anticiclone continuerà a dominare quasi indisturbato sull’Italia, garantendo condizioni di stabilità atmosferica e un clima decisamente gradevole per il periodo. L’alta pressione, infatti, manterrà saldo il suo controllo sul nostro Paese, regalando giornate in prevalenza soleggiate e temperature superiori alla media stagionale, soprattutto al Centro e al Sud. Tuttavia, proprio sul finire della settimana, qualcosa potrebbe iniziare a cambiare.
Arriva qualche pioggia
Tra Sabato 28 e Domenica 1 Marzo, l’anticiclone potrebbe infatti perdere parte della sua energia lungo il bordo più settentrionale della struttura, mostrando i primi segnali di un lieve cedimento. La giornata di Sabato 28, però, trascorrerà ancora all’insegna del bel tempo su gran parte delle regioni italiane. Non mancheranno, tuttavia, le consuete nebbie in Val Padana, specie durante le ore più fredde del mattino e della sera, così come saranno possibili nubi basse di tipo marittimo lungo le coste liguri e toscane. Si tratterà comunque di fenomeni locali, che non comprometteranno in modo significativo il quadro meteorologico generale. Le temperature si manterranno miti, con valori particolarmente piacevoli al Sud e sulle regioni centrali, dove si potranno registrare punte primaverili nelle ore pomeridiane.
Transita la coda di una perturbazione
Domenica 1 Marzo, invece, l’annunciato indebolimento dell’alta pressione lascerà spazio al transito della coda di una perturbazione atlantica. Questo comporterà un leggero aumento della nuvolosità al Nord, dove gli eventuali fenomeni, per altor molto deboli, dovrebbero tuttavia rimanere confinati alle estreme arre del Nordovest, in particolare ai settori alpini e prealpini. Altrove il tempo si manterrà in prevalenza asciutto e il tutto condito da un generoso soleggiamento.
Per un ritorno più evidente e diffuso delle piogge sarà probabilmente necessario attendere intorno al 3-4 di Marzo, quando appare sempre più probabile l’arrivo di una perturbazione più organizzata e strutturata.
Saranno comunque necessari ulteriori aggiornamenti per confermare questa tendenza e definire meglio i dettagli previsionali.