
Se l'inizio del mese si preannuncia caratterizzato da una perdurante staticità meteorologica, proseguendo dunque sulla scia del finale di Febbraio, successivamente potrebbero esserci delle sorprese.
Inizio Marzo: uno scudo contro le perturbazioni
In una prima fase, il promontorio di alta pressione che attualmente protegge l'Italia continuerà a garantire una sostanziale stabilità sul Mediterraneo, agendo ancora come uno scudo contro le perturbazioni più organizzate e garantendo un contesto termico tutto sommato mite, con temperature che ci regaleranno ancora un piacevole anticipo di Primavera, con la neve confinata solo alle vette più alte.
Tuttavia, sebbene l'alta pressione è prevista proteggere gran parte del Paese, le depressioni atlantiche scorreranno non troppo distanti dall'Italia, attivando un flusso di correnti meridionali più umide verso il nostro Paese. Questa configurazione manterrà il cielo spesso coperto e un clima a tratti uggioso, specialmente al Nord e lungo le regioni tirreniche, dove non mancheranno tappeti di nubi basse, nebbie persistenti e locali pioviggini che toglieranno brillantezza all'inizio del mese.
La vera sorpresa potrebbe arrivare tuttavia successivamente: i Centri di Calcolo hanno infatti iniziato a mostrare movimenti molto interessanti per la metà di Marzo. Nelle ultime 48 ore, in particolare, è emersa la possibilità di una brusca rottura della circolazione atmosferica a favore di una discesa di aria artica verso l'Italia. Se questa proiezione venisse confermata, potremmo passare repentinamente dal tepore umido dei primi giorni a un colpo di coda dell'Inverno.