
La dinamica: la formazione del "cuscino freddo"
Il ritorno della neve a quote pianeggianti è legato a un meccanismo classico della meteorologia invernale padana: la formazione del cuscino freddo. A partire da Mercoledì 21 Gennaio, l'irruzione di aria artica si depositerà nei bassi strati della Pianura Padana. Trattandosi di aria densa e pesante, tenderà a ristagnare al suolo, creando uno strato gelido con temperature che scenderanno ampiamente sotto lo zero durante la notte, mantenendosi molto basse anche di giorno.
Venerdì 23 Gennaio: la neve scivola sulla pianura
La svolta è attesa per Venerdì 23 Gennaio, quando una perturbazione atlantica caricherà l'atmosfera di umidità. Queste correnti più miti scorreranno sopra lo strato gelido preesistente senza riuscire a scalzarlo. Le precipitazioni, attraversando lo strato freddo vicino al suolo, si manterranno in forma nevosa fino al piano.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, le aree maggiormente coinvolte tra la serata di Venerdì e le prime ore di Sabato 24 Gennaio saranno:
- Piemonte: neve diffusa su tutto il territorio, incluse Torino, Biella, Vercelli e Novara;
- Lombardia: fiocchi su Varese, Bergamo, Pavia e Milano (qui con possibile alternanza a pioggia mista);
- Liguria e Emilia: neve nelle zone interne liguri e sull'Emilia occidentale, con Piacenza in pole position.
Questo genere di configurazioni è diventato sempre più raro negli ultimi anni a causa del riscaldamento globale, che spesso impedisce la tenuta del freddo nei bassi strati. Se i modelli confermeranno la resistenza del "cuscino", vivremo un episodio invernale d'altri tempi, con accumuli abbondanti soprattutto sui settori alpini e prealpini, ma con scenari suggestivi anche in città.