
Insomma, come giusto che sia, visto il calendario, pare proprio che l'inverno non abbia nessuna intenzione di alzare bandiera bianca. A partire dalla prossima settimana, infatti, si intravedono segnali di un cambiamento nella circolazione atmosferica, con un evidente ingresso di aria più fredda dai quadranti nord-orientali. La configurazione barica potrebbe diventare interessante, grazie alla presenza di una depressione sul Nord Africa contrapposta a un’area di alta pressione sull’Europa orientale, uno schema ideale per rimettere in moto venti freddi diretti verso il nostro Paese.
TORNANO FREDDO E GELATE
In questo contesto, Bora e Grecale torneranno protagonisti, soprattutto sulle regioni settentrionali e lungo il versante adriatico. Questi venti, tipici della stagione fredda, favorirebbero un progressivo rientro verso condizioni più consone al periodo, con aria più secca e temperature in calo. Il Nord sarebbe l’area maggiormente esposta a questo cambiamento, mentre il Centro-Sud resterebbe ancora alle prese con una maggiore variabilità, tra schiarite e momenti instabili. Non si tratterebbe, almeno inizialmente, di un’ondata di freddo intenso, ma di un ritorno graduale a un clima decisamente più invernale.
Nei primi giorni della prossima settimana il calo termico si farà sentire soprattutto nelle ore notturne. Al Nord, e in particolare sulla Pianura Padana, il ritorno di cieli via via più sereni unito all’afflusso di aria più fredda, favorirà nuove gelate, con valori minimi localmente sotto lo zero. Lungo l’Adriatico il raffreddamento sarà più contenuto grazie all’azione mitigatrice del mare, mentre sul resto della penisola la situazione resterà ancora molto simile a questi giorni.