
Da alcuni giorni la circolazione atmosferica sull'Italia ha subito un cambiamento significativo, passando da una componente prevalentemente fredda di origine polare a una di natura diversa, molto più mite e umida, di matrice oceanica. Attualmente i venti soffiano dai quadranti sud-occidentali trasportando masse d'aria più temperate; questo fenomeno è particolarmente evidente al Sud, dove soffiano forti venti di Scirocco. Di conseguenza, per tutto il fine settimana, l'Italia vivrà un contesto meteorologico ben poco invernale, caratterizzato da un ulteriore rialzo termico con valori superiori alle medie del periodo su molte regioni meridionali.
TORNANO FREDDO E GELATE, LE AREE PIU' ESPOSTE
Tuttavia, non bisogna dimenticarci che siamo ancora nel cuore dell'Inverno e l'atmosfera tende a seguire una normale evoluzione stagionale. Nel corso della prossima settimana, infatti, la configurazione barica assumerà un assetto favorevole al ritorno di correnti più fredde dai quadranti nord-orientali. Questa variazione sarà determinata da una circolazione ciclonica posizionata sulle coste del Nord Africa e da una vasta area di alta pressione a est del nostro Paese. Lungo il corridoio creato da queste due figure contrapposte inizieranno a scorrere venti di Bora e Grecale, che faranno sentire la loro influenza a partire dalle regioni settentrionali.
Tra Martedì 20 e Mercoledì 21 Gennaio, le temperature torneranno quindi a calare, specialmente nei valori notturni. Grazie al ritorno di condizioni più stabili e a un cielo prevalentemente sereno, di notte le colonnine di mercurio potranno scendere nuovamente sotto lo zero sia in montagna sia in molti tratti della Pianura Padana, dando così origine ad estese gelate.
Sul resto del Paese la situazione non subirà invece forti scossoni salvo locali diminuzioni nei valori massimi, legate a un contesto meteo più perturbato per la reiterata influenza del vortice africano.