
La ragione va ricercata nella presenza di una massa d’aria fredda di chiara origine artica che sta entrando con decisione sull’Italia a partire dal Nord. I primi refoli gelidi hanno già raggiunto le Alpi di confine e alcuni settori dell’alto Adriatico, segnando l’avvio di un nuovo cambiamento.
ENNESIMO VORTICE CICLONICO
Nei prossimi giorni questo afflusso freddo andrà a interagire con l’aria più mite e umida presente sul Tirreno, favorendo la formazione dell'ennesimo vortice ciclonico tra la Sardegna e il basso Tirreno. Si tratta di una dinamica piuttosto classica per la stagione e dunque capace di produrre effetti rilevanti anche se il quadro meteorologico cambierà sensibilmente da una zona all’altra del Paese, accentuando i contrasti tra Nord, Centro e Sud.
Le regioni centrali e in parte anche alcuni settori dell’Emilia-Romagna, saranno interessate da un ingresso più diretto dell’aria fredda. Le temperature scenderanno rapidamente, favorendo nevicate fino a quote molto basse e localmente anche sulle pianure interne. Al Sud, invece, continueranno a prevalere correnti più miti e umide, responsabili di piogge frequenti e temporali talvolta intensi. Questa netta distinzione tra un’Italia dal sapore pienamente invernale e una forse più autunnale resterà evidente almeno fino all’Epifania, quando il calo termico riuscirà gradualmente a raggiungere anche le regioni meridionali, abbassando non solo le temperature ma anche la quota neve.
PREVISIONI NEL DETTAGLIO
Lunedì 5 gennaio vedrà un Nord in gran parte soleggiato, fatta eccezione per l’Emilia-Romagna, dove la nuvolosità sarà più compatta e non si escludono deboli fenomeni, soprattutto lungo l’Appennino e in Romagna, con qualche nevicata fino a quote di bassa collina.
Al Centro il tempo si presenterà molto instabile, con precipitazioni diffuse e neve in collina, mentre al Sud prevarrà una variabilità marcata con piogge sparse.
Nel giorno dell’Epifania il peggioramento sarà più incisivo: attese nevicate fino a quote prossime alla pianura su alcuni tratti della Romagna, neve a bassa quota tra Marche e Umbria e condizioni di forte maltempo al Sud, con rovesci e temporali anche intensi.
Mercoledì 7 gennaio il quadro resterà simile, con clima rigido su gran parte del Paese, mentre da Giovedì 8 il maltempo tenderà a concedere una tregua. Le correnti si disporranno più da ovest, preludio a un Venerdì 9 e a un fine settimana leggermente meno freddi ma ancora instabili, soprattutto lungo i settori tirrenici.
Attendiamo, comunque, nuovi aggiornamenti prima di sciogliere la prognosi in merito al meteo per il prossimo weekend.