
PREVISTE ABBONDANTI NEVICATE, DOVE E GLI ACCUMULI:
Dalla sera di sabato 22 si avvicinerà un nuovo intenso fronte perturbato verso l'Italia, che andrà a colpire in modo netto e deciso il Nord, ecco perché ci aspettiamo accumuli nevosi significativi sulle Alpi.
Le aree più colpite saranno quelle occidentali, quindi un'altra bella sorpresa per le località di montagna in Valle d'Aosta e Piemonte. La quota neve sarà sempre piuttosto alta però, quindi non aspettiamoci nulla di che a bassa quota, si stima che i fiocchi cadano mediamente intorno ai 1200-1400 metri su queste regioni. Non è escluso che nella notte la neve possa scendere anche fino a 800-1000 metri intorno al Cuneese. Su questa zona non si escludono temporali nevosi. Gli accumuli totali entro lunedì sera, e quindi alla fine di questa lunga fase di maltempo, potranno raggiungere un totale di 40-50 cm dai 1800 m in su, inferiori più in basso. Aspettiamoci scenari da cartolina a Sestriere e Cervinia.
Nevicherà anche sulle Alpi centro-orientali ma a quote decisamente superiori, oltre i 1500-1700 metri, quindi nulla di clamoroso, più in basso solo sulle aree confinali dell'Alto Adige. Pioggia invece su tutto l'Appennino, qualche fioccata sporadica oltre i 1800-2000 metri.
CURIOSITA': nella notte/mattinata di sabato 22, si è verificato un curioso fenomeno quello della "neve rossa". Non si tratta di un evento così raro per le montagne europee e italiane: tale fenomeno è provocato dal passaggio di un ciclone a cui è associato un richiamo di aria calda dai quadranti meridionali, sotto forma di intensi venti di Scirocco; quando tale depressione si forma alle basse latitudini, essa richiama aria mite da Marocco e Algeria, in corrispondenza del deserto del Sahara. Proprio questo passaggio è fondamentale, perché favorisce la dispersione verso l'alto di sabbia (pulviscolo) che poi viene trasportata verso l'Europa.
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