
Ciclogenesi esplosiva, un evento meteo ben preciso
La definizione ciclogenesi esplosiva non è né inventata, né giornalistica, ma rappresenta un termine assolutamente scientifico, ben definito e utilizzato in meteorologia per descrivere particolari situazioni evolutive: quando i contrasti tra masse d’aria risultano molto marcati e il supporto dinamico in quota è particolarmente efficace, la ciclogenesi (vortice ciclonico) può intensificarsi rapidamente, fino a configurarsi come ciclogenesi esplosiva, ovvero un approfondimento estremamente rapido di una bassa pressione.
Più precisamente, si parla di ciclogenesi esplosiva quando la pressione al suolo diminuisce in modo molto rapido secondo un criterio quantitativo ben stabilito: circa 24 hPa in 24 ore alle medie latitudini, ovvero un’intensificazione molto significativa, indicativa di un sistema depressionario in forte sviluppo e capace di generare condizioni meteorologiche estreme con rischio di nevicate a bassa quota, venti di tempesta e piogge abbondanti.
Giovedì 26 Marzo: fase di intenso maltempo e calo termico anche di 10°C
Nel corso della giornata di Giovedì 26 Marzo, l’affondo di correnti d’aria di origine artica favorirà la formazione di un minimo depressionario sul Mar Adriatico, innescando un processo di ciclogenesi legato al contrasto tra l’aria fredda in ingresso e le acque relativamente più miti del bacino.
Questo tipo di configurazione innescherà venti di tempesta sul medio e alto Adriatico, con raffiche di Bora fino ad oltre 100 km/h; soffierà invece il Maestrale su Sardegna e Sicilia.
Le precipitazioni colpiranno soprattutto le regioni adriatiche con il rischio più che concreto di nevicate fino a quote collinari. Il tutto sarà accompagnato da un sensibile calo delle temperature, anche di più di 10°C nelle principali città.
Venerdì 27 Marzo avremo una netta contrapposizione tra le diverse aree del Paese: mentre al Nord e lungo il versante tirrenico si assisterà a un graduale ritorno di condizioni più stabili e soleggiate, il versante adriatico e il Sud resteranno esposti ad una forte instabilità, influenzate ancora dal vortice ciclonico, con piogge e nevicate fino a quote molto basse per il periodo (200/300 metri sulle zone interne).
I primi segnali di un miglioramento più diffuso sono attesi nel corso del weekend, quando il tempo tenderà a stabilizzarsi su gran parte dell'Italia grazie all'avanzata dell'anticiclone delle Azzorre.