
La causa va ricercata nel particolare assetto sinottico, ovvero nella disposizione e nel movimento delle aree di alta e bassa pressione, che si verrà a delineare sullo scacchiere europeo. Ciò che salta all’occhio è una marcata anomalia nel campo della pressione, una sorta di “autostrada” che dal Polo Nord si estenderà fino al bacino del Mediterraneo, lungo la quale affluiranno fronti di aria fredda e instabile.
Quando queste correnti raggiungono i nostri mari, possono spesso dare origine a dei vortici ciclonici, ovvero ad aree di bassa pressione in grado di innescare insidiose fasi di maltempo.
Pasqua e Pasquetta a rischio temporali
Secondo gli ultimi aggiornamenti, una di queste fasi di maltempo è attesa proprio nel periodo di Pasqua e Pasquetta (5-6 Aprile), quando potrebbero venirsi a creare le condizioni ideali per l'innesco dei classici temporali primaverili: si tratta di un'instabilità spiccatamente primaverile con le precipitazioni che durano al massimo poche ore, seguite poi da fasi soleggiate. Tuttavia, come spesso capita, lo scontro tra masse d'aria di origine diversa potrebbe aumentare il rischio di eventi meteo estremi come forti acquazzoni e pericolose grandinate dapprima al Centro-Nord (con nevicate fino a quote relativamente basse per il periodo) e poi anche sul resto del Paese.
In un contesto del genere le temperature si manterrebbero di qualche grado sotto la media climatica attesa in avvio di Aprile su buona parte dell'Italia. Insomma, dopo un Inverno decisamente troppo mite (a Dicembre e Febbraio anomalie fino a +3°C rispetto al periodo in molte città) su molti settori, la Primavera appena iniziata si sta rivelando piuttosto fresca e perturbata.