A tre mesi esatti dal Natale, l'Inverno ha deciso di riprendersi la scena in modo plateale. Dimenticate i tepori di questi giorni: la data di Mercoledì 25 Marzo è da mettere in rosso sul calendario, perché segnerà un estremo ribaltone meteorologico.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che, durante la prima parte del Mercoledì, vivremo un'autentica, ma ingannevole, illusione di Primavera. I venti di Libeccio si intensificheranno soprattutto su Liguria, Toscana e Lazio, innescando secchi e relativamente caldi venti di caduta (il cosiddetto Garbino) sui versanti sottovento. A Bologna e in gran parte della Pianura Padana i termometri schizzeranno fino oltre i 20°C, portando i valori ben sopra la media del periodo. Ma sarà solo “il canto del cigno del bel tempo”.
Dalla serata tutto cambierà. Una profonda saccatura artica, un vero e proprio "pugno gelido" in discesa dalla Norvegia, attraverserà l'Europa per tuffarsi nel Mediterraneo. Tra Mercoledì notte e Giovedì mattina si formerà sul Mar Adriatico settentrionale un ciclone profondissimo, con un minimo di pressione di 985 hPa (o millibar), un valore paragonabile a quello di un uragano di categoria 1.
Questo vortice risucchierà aria gelida, facendola dilagare da Nord a Sud. Il crollo termico sarà drastico: perderemo fino a 10°C in poche ore, passando dai 20-22°C primaverili ai 10-12°C invernali. E attenzione, perché a causa dei venti tempestosi, la temperatura percepita dal nostro corpo crollerà fino a 4-5°C!
Il vento sarà estremo: si prevedono raffiche di burrasca su gran parte d'Italia, con picchi di Foehn al Nord-Ovest, raffiche oltre i 100 km/h sulla terraferma e fino a 140 km/h in mare aperto sull'Alto Adriatico.
Giovedì sarà anche un "Giovedì Bianco" specie sull'Appennino, con neve a 600 metri e localmente fino a 400 metri. Nella prima parte della giornata attenzione anche a Trieste, dove nella notte potrebbero cadere dei fiocchi bianchi spinti dalla Bora, e ai fenomeni violenti su tutto il Nord-Est, su Marche, Umbria e Toscana interna. Il resto del Giovedì vedrà poi maltempo di stampo invernale soprattutto al Centro-Sud, più violento sul settore adriatico. Un bollettino grave al quale prestare la massima attenzione, seguendo le informazioni della Protezione Civile Nazionale.
Venerdì la neve continuerà a cadere a quote di bassa collina (300-600 metri) al Centro-Sud, specie sul versante adriatico. Durante le precipitazioni più estreme, non sono escluse sorprese bianche persino sulle spiagge tra Abruzzo e Molise, causate dal fenomeno meteorologico dei “temporali di neve”.
I temporali di neve si innescano quando una massa d'aria gelida in quota (in questo caso -35°C a 5000 metri) scorre sopra una superficie molto più mite (come i nostri mari o i suoli riscaldati nei giorni scorsi). Questo fortissimo contrasto termico genera moti convettivi violenti, nubi cumuliformi imponenti e instabilità estrema: il risultato è una fitta bufera di neve accompagnata da fulmini e tuoni, un evento tanto affascinante quanto pericoloso.
Il fine settimana, infine, sarà migliore per un semplice motivo: fare peggio di Giovedì e Venerdì sarà davvero difficile: avremo ancora residuo maltempo al Sud, cieli a tratti nuvolosi che non escluderanno comunque il temibile ritorno delle gelate notturne tardive in Val Padana.