Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma il graduale allontanamento del Ciclone Harry, lasciandosi alle spalle dati inquietanti: venti a oltre 140 km/h, onde che hanno sfiorato i 10 metri al largo (7 metri sottocosta) e precipitazioni monsoniche con picchi di 500 mm in 72 ore. In pratica, è caduta la pioggia di sei mesi in soli tre giorni.
La "Quiete" e il monito del Cambiamento Climatico
Nelle prossime ore vivremo la leopardiana "quiete dopo la tempesta", ma c’è poco da festeggiare. La distruzione dei litorali in Sicilia e Calabria è la prova tangibile di un clima che è diventato più estremo. Il Riscaldamento Globale rende i nostri mari sempre più caldi: se in Estate tocchiamo i 32°C, anche in pieno inverno restiamo su valori di 19-20°C (con un'anomalia di +3°C in questi giorni al Sud). Questo calore in eccesso si traduce in energia pura per temporali violenti, cicloni profondi e tempeste più frequenti. È il grido d'allarme che la comunità scientifica lancia, spesso inascoltata, da 40 anni.
In arrivo un "treno" di perturbazioni atlantiche
L'allontanamento di Harry garantirà un rapido miglioramento con un crollo del moto ondoso, ma si tratterà di una tregua breve. Giovedì sarà una giornata d'attesa, preludio a un nuovo scenario: da Venerdì entreremo in un "binario" meteorologico rettilineo che ci accompagnerà fino a fine mese.
Siamo pronti a essere investiti da un vero e proprio treno di perturbazioni atlantiche, dirette principalmente al Centro-Nord:
- La prima (Venerdì-Sabato) porterà aria fredda nord-atlantica e neve a bassa quota al Nord-Ovest;
- La seconda (Domenica) causerà piogge abbondanti sul versante tirrenico;
- La terza e la quarta sono attese rispettivamente Mercoledì 28 e Sabato 31 Gennaio.
Neve e Olimpiadi: buone notizie per Milano-Cortina 2026
Questo flusso umido porterà cumulate di pioggia oltre i 200 mm su Liguria, Alta Toscana e fascia alpina. Proprio sulle Alpi centro-occidentali non escludiamo l'arrivo di 2 metri di neve fresca entro i prossimi 10 giorni: un'ottima notizia per le riserve idriche e per gli sciatori.
Un occhio di riguardo va alle località che ospiteranno i XXV Giochi Olimpici Invernali (Milano Cortina 2026) a partire dal prossimo 6 Febbraio. Gli accumuli previsti tra Livigno e Cortina d’Ampezzo sembrano ottimi, con oltre 50 cm di neve fresca pronti a garantire un inizio di manifestazione spettacolare.
