
Facciamo il punto della situazione per capire meglio l'evoluzione prevista, dove ne scenderà di più e gli accumuli attesi in questo anticipo d'inverno.
Nel corso delle prossime ore l'ulteriore ingresso di aria fredda dal Nord Europa farà crollare lo zero termico a quote piuttosto basse per il periodo. Specie sulle montagne della Lombardia orientale, del Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia la neve si farà vedere fin verso i 1600 metri.
E non è finita qui, anzi. Il vero carico abbondante è atteso tra mercoledì 3 e giovedì 4 novembre quando un nuovo ciclone ricolmo di aria fredda darà il via ad una nuova fase di maltempo. Secondo gli ultimi aggiornamenti i fiocchi dovrebbero scendere fino a 1000/1200 metri di quota specie sull'alta Lombardia e su tutte le Dolomiti con la neve che potrebbe imbiancare località come Livigno (SO), Madonna di Campiglio (TN), Solda (BZ) e Cortina d'Ampezzo (BL) anche per tutta la giornata di giovedì 4. Entro la fine dell'evento sulle principali località dell'arco alpino centro orientale ci aspettiamo circa 5/10 cm di neve fresca oltre i 1000 metri di quota.
Sull'Appennini centro-settentrionale infine la dama bianca si farà vedere solamente oltre i 1800/1900 metri imbiancando le principali vette.
