Se la meteorologia fosse un disco, in questo inizio di 2026 si sarebbe incantato. Piove sempre, e piove sempre sugli stessi posti. Dalla Liguria di Levante giù fino alla Calabria, il versante tirrenico è diventato il bersaglio immobile di un flusso atlantico che non conosce sosta.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che questa configurazione è ormai bloccata da settimane: "siamo di fronte a una paralisi barica. La Porta Atlantica è spalancata e invia perturbazioni in serie che scaricano la loro energia sempre sulle regioni esposte a Ovest/Sud-Ovest. È una situazione di monotonia meteo pericolosa, perché non permette ai terreni di asciugarsi."
Per ritrovare una situazione simile, bisogna riavvolgere il nastro di 12 anni. Era l'Inverno 2013-2014 l'ultima volta che l'Italia tirrenica visse una sequenza così estenuante di perturbazioni, con accumuli record che misero in ginocchio la viabilità e i fiumi. Anche allora, come in questo 2026, l'anticiclone rimase il grande assente, lasciando il Mediterraneo in balia delle correnti umide oceaniche.
Non è finita. Altre piogge sono in arrivo. Nelle prossime ore la "noia" meteorologica proseguirà: precipitazioni battenti insisteranno dalla Toscana alla Calabria, con i picchi massimi attesi ancora una volta sul Basso Tirreno. Tra Campania e cosentino tirrenico si prevedono altri 100-150 mm entro la metà della prossima settimana, che andranno a sommarsi a quelli già caduti, aggravando una situazione idrogeologica già delicata.
Fino a metà mese non si vede via d'uscita: gli ombrelli resteranno aperti, sempre nelle stesse zone, in un “loop” che sembra infinito.
Ovviamente lo scenario artico finnico è da confermare, intanto prepariamoci, o meglio restiamo preparati, alle piogge “monotone” del versante tirrenico, ad oltranza!