Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che questa massa d'aria mite garantirà una fase decisamente gradevole per domenica 3 maggio, con un tempo soleggiato che invoglierà alle attività all'aperto su gran parte del territorio nazionale. Le temperature massime si porteranno diffusamente tra i 22°C e i 26°C sulle pianure del Nord e su parte del Centro (settori tirrenici). Solo nella seconda parte della giornata la protezione dell'alta pressione inizierà a cedere, favorendo un aumento della nuvolosità a partire dai settori occidentali.Questo passaggio verso un tempo più instabile invita a una riflessione su come sia cambiato il volto della primavera. In passato infatti, le perturbazioni primaverili trovavano un Mediterraneo relativamente fresco dopo l'inverno. Oggi, a causa del cambiamento climatico (derivante dall’aumento costante di CO2 antropica in atmosfera), la situazione è radicalmente cambiata: i nostri mari accumulano calore molto prima e con un'intensità maggiore, trasformandosi in una "polveriera" energetica.
Rispetto a venti o trent'anni fa, la differenza non è solo nel numero di piogge, ma nella loro quantità e intensità. Infatti, una volta innescata la scintilla (la perturbazione), l'energia viene rilasciata tutta insieme; questo trasforma temporali ordinari in fenomeni estremi, come le super-celle o i temporali autorigeneranti (come abbiamo avuto modo di vedere sempre più di frequente negli ultimi anni).
Poiché l'aria più calda può trattenere molta più umidità (circa il 7% in più per ogni grado di riscaldamento), le precipitazioni che cadono in poche ore oggi sono molto più intense e abbondanti rispetto al passato.
