
Intorno al 18-21 Luglio le proiezioni a lungo termine iniziano a mostrare le prime vistose crepe nella cupola anticiclonica, il che aprirebbe la strada ad un vero e proprio "giallo" meteorologico. I principali modelli matematici si sono infatti divisi, disegnando scenari radicalmente opposti che rendono difficile una previsione univoca ma che lasciano, comunque intravedere i primi segnali di un possibile cambiamento.
Ultima decade di Luglio con ribaltone: il Centro Europeo prevede uno scenario estremo
Il fulcro del dibattito meteo vede in prima linea il prestigioso Centro Europeo, il quale per l'ultima decade di Luglio propone uno scenario decisamente estremo, ovvero un vero e proprio ribaltone e, nella fattispecie, un affondo di aria fresca dal Nord Europa capace di portare un netto ricambio d'aria, temporali violenti al Nord e sulle regioni adriatiche, e temperature che potrebbero persino scivolare sotto la media.
Trattandosi del centro di calcolo storicamente più affidabile, questa ipotesi non può essere certamente esclusa a priori, sebbene al momento sia l'unico a ipotizzare una svolta di questa portata. Di contro, la maggioranza dei modelli internazionali propende per una linea più morbida, ipotizzando una semplice e leggera flessione dell'alta pressione: questo si tradurrebbe in uno scenario più mite e respirabile al Nord rispetto alla canicola attuale, mentre al Sud continuerebbe a fare molto caldo, sotto la protezione dell'anticiclone africano.
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