
Insomma, si prospettano ancora giorni difficili per chi mal sopporta le temperature estreme. Nei prossimi giorni, infatti, una robusta cupola anticiclonica, alimentata da masse d'aria roventi in risalita dal Sahara, farà nuovamente impennare i termometri, fino a valori eccezionali.
Da Mrcoledì 15 Luglio la fase clou, fino a 44°C in Sardegna e afa al Nord
Già in avvio di settimana ci sarà da soffrire per il caldo. Tuttavia, la fase più intensa dell'ondata di calore
prenderà il via da Mercoledì 15 Luglio e ci accompagnerà fino alle porte del weekend.
Ad essere coinvolta sarà tutta l'Italia, ma le zone clou saranno il Centro-Sud e le Isole Maggiori, con la Sardegna che risulterà la
regione più esposta al cuore rovente dell'anticiclone subtropicale: sull'isola le colonnine di mercurio potranno raggiungere addrittura i 43-44°C,
facendo registrare i valori più elevati dell'intero Paese.
Il Nord non sarà da meno e dovrà
fare pure con un'afa diffusa, soprattutto sulla
Valle Padana, sebbene sui settori settentrionali del Paese le temperature si manterranno su valori leggermente meno elevati, soprattutto per via di una maggiore instabilità
atmosferica, con i temporali che a tratti contribuiranno a
contenere gli eccessi della canicola africana.
L'intensa ondata di calore
provocherà inevitabilmente anche un sensibile aumento delle
temperature notturne. Torneranno così le cosiddette notti
super tropicali, con valori minimi che in molte aree del
Paese faticheranno a scendere sotto i 26-27°C.
L'afa sarà particolarmente intensa e gli indici di disagio
bioclimatico raggiungeranno livelli molto elevati, rendendo difficile
trovare sollievo anche durante le ore di buio.
Un parziale cambiamento solo nel weekend
Per un parziale cambiamento si dovrà attendere il weekend. Tra Sabato 18 Domenica 19 Luglio, ma soprattutto con l'inizio della
prossima, la canicola africana è destinata ad attenuarsi per l'arrivo di correnti più fresche di
origine nord-atlantica: a trarne refrigerio, tuttavia, saranno verosimilmente solo le regioni settentrionali e quelle centrali adriatiche.
Vi terremo aggiornati.