
A determinare questo scenario sarà una vasta area di alta pressione di origine subtropicale, in espansione dal Mediterraneo verso gran parte dell’Europa centrale. La combinazione tra masse d’aria più calde e giornate sempre più lunghe e soleggiate favorirà un’ulteriore impennata termica destinata a farsi sentire in modo marcato su gran parte del nostro Paese.
Quando e dove farà più caldo
I primi segnali di
aumento deciso del caldo si faranno già notare in questo fine
settimana, con valori che in alcune località potranno raggiungere i
31-32°C.
Tuttavia, il momento più significativo è atteso
tra Martedì 26 e Mercoledì 27 maggio, quando l’anticiclone
dovrebbe esprimere il massimo della sua forza. Come ci mostra la mappa, in questa fase, le
temperature potrebbero spingersi fino a 34-35°C valori
decisamente elevati per il periodo. Le regioni del Nord saranno tra
le più esposte, in particolare Lombardia, Emilia-Romagna, basso
Veneto e alcune vallate alpine, dove il caldo si farà sentire in
maniera particolarmente intensa. Anche il Centro Italia non resterà
escluso: città come Roma e Firenze potranno registrare punte
elevate, con termometri ben oltre i 33°C nelle ore più calde
della giornata.
Oltre
alle temperature elevate, a rendere il clima più pesante contribuirà
anche il graduale aumento dell’umidità. La forte stabilità
atmosferica favorirà infatti il ristagno dell’aria nei bassi
strati, creando condizioni afose soprattutto nelle grandi pianure e
nei centri urbani. Anche le ore notturne inizieranno a mostrare
caratteristiche insolite per il periodo: in alcune zone interne del
Nord e del Centro, le minime potrebbero restare vicine o superiori ai
20 gradi, dando luogo alle prime notti dal sapore tropicale. Chi
cercherà un po’ di fresco dovrà puntare verso l’alta montagna,
anche se pure in quota le anomalie termiche saranno evidenti: lo zero
termico potrebbe infatti superare i 4000 metri di altitudine.
Meno caldo solo al Sud
Da questa prima seria ondata di
caldo, per altro fuori stagione, si salveranno molte aree del Sud
dove deboli infiltrazioni d'aria più fresca in quota potranno
sollecitare alcune note d'instabilità, specie sui rilievi di
Calabria e Sicilia. Per questo motivo le temperature non riusciranno
a salire così in alto garantendo, su molte aree del Mezzogiorno, un
contesto termico meno bollente.