
L'attuale quadro meteorologico è ancora dominato da un vasto anticiclone di matrice subtropicale, alimentato da correnti roventi in risalita dalle caldissime terre del Nord Africa. Nonostante nelle ultime 24 ore un intenso sistema temporalesco abbia interessato le regioni settentrionali, l'anticiclone non si è indebolito indebolirsi. Anzi, stiamo per raggiungere l'apice di questa terza ondata di caldo della stagione e ciò accadrà entro Venerdì 17 Luglio.
Temperature eccezionali, addirittura fino a 45/46°C in Sardegna
Ad essere interessate dal clou del caldo saranno ancora una volta le
regioni del Sud, gran parte del Centro e, soprattutto, le due Isole
Maggiori. In particolare, la Sardegna sarà la regione più colpita,
con temperature massime che potranno raggiungere valori eccezionali, addirittura fino a 45-46°C nelle zone interne dell'isola.
Anche Sicilia, Calabria, Puglia, Lazio e Toscana interna dovranno fare i conti con un calore intenso, con termometri vicini ai
40°C. Al Nord i valori saranno
leggermente più contenuti, tuttavia qui sarà l'elevato tasso di umidità a rendere l'aria particolarmente opprimente.
La fine del grande caldo a partire dal weekend
Secondo gli ultimi aggiornamenti dei Centri di Calcolo, questa terza ondata di
caldo africano inizierà a perdere forza nel corso
del weekend. L'anticiclone comincerà lentamente a
ritirarsi verso sud, in direzione delle sue aree d'origine, sotto la
spinta di una saccatura in discesa dall'Europa nord-orientale.
Una prima, seppur contenuta, diminuzione delle temperature è
attesa Sabato 18 Luglio al Nord e Domenica 19 Luglio su
parte del Centro-Sud: si tratterà però soltanto del preludio di un cambiamento più marcato che si registrerà da Lunedì 20 Luglio.
L'inizio della prossima settimana
segnerà infatti una svolta più decisa. Il ritorno di una
maggiore dinamicità atmosferica favorirà infatti l'ingresso di aria più
fresca, il che ripoterà le temperature su valori decisamente più vicini
alle medie del periodo.
Dopo giorni di caldo eccezionale, dunque, il quadro
termico tornerà quindi su livelli più vivibili.