
Attenzione a quello che accadrà a partire da Venerdì 19 Gennaio: le correnti fredde riusciranno a sfondare da Nord Est portando un generale calo delle temperature. Successivamente, in base agli ultimi aggiornamenti, insieme al freddo potremmo assistere ad una curiosa configurazione meteo: stiamo parlando infatti dell'Adriatic Snow Effect (ASE), letteralmente effetto neve del Mare Adriatico.
Questo particolare fenomeno si verifica durante la stagione invernale, quando masse d'aria molto fredde e secche come quelle che provengono dal Circolo Polare Artico, meglio se con caratteristiche continentali (Russia), si trovano a transitare sulla superficie dei nostri mari, sospinte da venti di Bora e Tramontana.
Tali correnti d'aria, con temperature di diversi gradi inferiori allo zero, scendono dall'Europa nord-orientale in maniera burrascosa come vento catabatico (vento di caduta che discende un pendio), incanalandosi attraverso le vallate delle Alpi Dinariche (Penisola Balcanica) e organizzandosi così lungo canali di confluenza paralleli, diretti verso il mare aperto. Lungo il tragitto quest'aria preleva dalla tiepida superficie del mare calore e umidità che la alleggeriscono dal basso, rendendola instabile.
I contrasti sono notevolissimi e lungo le strisce di confluenza iniziano a formarsi file di annuvolamenti cumuliformi (proprio come avviene durante i classici temporali estivi), diretti verso le nostre coste adriatiche. A questo punto interviene un altro elemento, tutto italiano, ovvero la presenza della catena appenninica, non molto distante dal mare.
L'impatto di queste nubi sui rilievi appenninici fa sì che i moti verticali vengano maggiormente esasperati e che le nubi stesse abbiano uno sviluppo più elevato con conseguenti precipitazioni nevose, anche sotto forma di bufera, fin sulle coste, a causa del vento forte.