
La causa di questa situazione va ricercata nella configurazione barica generale che, almeno nel breve e medio termine, continuerà a favorire la discesa di masse d’aria fredda dal Nord Europa verso il bacino del Mediterraneo. Un assetto che mantiene l’atmosfera vivace e tipicamente invernale, dopo un mese di dicembre caratterizzato da diversi tentennamenti e fasi decisamente più miti del normale.
Nel corso del weekend, venti sostenuti di Maestrale accompagneranno il passaggio di una perturbazione piuttosto rapida, che interesserà in modo particolare le regioni centrali e, a seguire, quelle meridionali. Proprio su queste aree il clima tornerà a farsi più rigido dopo il temporaneo aumento termico di Venerdì 9 gennaio.
Al Nord, invece, il ritorno del bel tempo garantirà cieli più sereni e un lieve recupero delle temperature diurne, ma non bisognerà lasciarsi ingannare: la notte e le prime ore del mattino resteranno i momenti più freddi, con aria pungente e valori spesso prossimi o inferiori allo zero, soprattutto in pianura e nelle valli interne con il rischio di estese brinate.
TENDENZA
Anche l’avanzamento di un’area di alta pressione verso l’Italia, previsto a inizio della prossima settimana, non sembra in grado di stravolgere subito lo scenario. Il tempo si manterrà in prevalenza stabile, ma con caratteristiche ancora invernali; solo nelle ore centrali della giornata, grazie a un soleggiamento più generoso, il clima potrà risultare via via meno frizzante.
Ma su questo torneremo a concentrarci nei prossimi aggiornamenti.
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