Meteo prossima settimana: avvio con marcata anomalia termica positiva; giovedì cedimento barico e temporali

Meteo prossima settimana: avvio con marcata anomalia termica positiva; giovedì cedimento barico e temporali

Prossima settimana: condizioni prevalentemente anticicloniche, possibile leggero cambiamento dal 28
L'anticiclone africano sta avanzando proprio in queste ore sul Mediterraneo e si appresta a dominare la scena meteo sull'Italia per l'intera prossima settimana, portando un deciso e ulteriore aumento delle temperature su molte delle nostre regioni. Si tratta di una configurazione tipica della stagione estiva che negli ultimi anni si è ripetuta spesso, ma che in questo caso si presenta con un po' di anticipo sulla tabella di marcia rispetto al solito.

Prossima settimana: avvio con il picco del caldo, punte di 35°C
I primi effetti di questa massa d'aria calda si faranno sentire già nel weekend, con una prima vera scaldata sulla Pianura Padana e nelle vallate interne del Centro, ma il clou dell'ondata di calore si registrerà all'avvio della prossima settimana. Nelle giornate di martedì 26 e mercoledì 27 maggio, infatti, i termometri subiranno un'impennata decisa, tanto che sulle pianure del Nord, in Toscana e nelle zone interne della Sardegna si potrebbero toccare i primi picchi della stagione oltre i 35°C. Farà molto caldo anche sul resto del Paese, con temperature diffuse tra i 28°C e i 32°C: parliamo di una marcata anomalia termica, anche di 8°C superiori alle medie del periodo, che faranno avvertire un certo disagio fisico.

Temperature massime previste per mercoledì 27 maggio
Leggero cedimento barico e locale instabilità dal 28 maggio
L'unica nota di rilievo riguardo un cambiamento potrebbe registrarsi da giovedì 28 maggio, quando un leggero cedimento barico potrebbe favorire una maggiore infiltrazione di aria instabile. Questo scenario potrebbe tradursi in qualche isolato e breve temporale, una dinamica peraltro preceduta lunedì 25 da qualche sporadico focolaio nelle zone interne di Calabria e Sicilia.
Si tratterebbe comunque di episodi sporadici con fenomeni confinati quasi esclusivamente a ridosso dei rilievi alpini, appenninici e al più sul Nord-Est, anche se il forte caldo accumulato nei giorni precedenti manterrebbe isolatamente vivo il rischio di qualche locale grandinata. In ogni caso, i principali centri di calcolo continuano a vedere una netta prevalenza dell'alta pressione.

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