Il tempo cambia e torna la pioggia con l'arrivo delle perturbazioni atlantiche.
Abbiamo analizzato questa situazione con Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, per capire l'evoluzione di questo corridoio perturbato.
Federico, l’Italia si troverà in un vero "corridoio perturbato". Cosa dobbiamo aspettarci tecnicamente?
"Saremo per gran parte della settimana nel cuore di un flusso zonale basso, il che significa che le perturbazioni atlantiche non scorrono più verso l'Europa del Nord, ma entrano direttamente nel Mediterraneo. Avremo una successione di fronti: non appena ne passa uno, il successivo sarà già alle porte pronto a entrare. Questo non darà tempo al suolo di asciugarsi, aumentando la criticità per le zone più colpite."
Hai citato il rischio di fenomeni violenti. Perché i temporali di maggio possono essere già pericolosi? "Per la tanta energia in gioco. Da Sud avremo un richiamo caldo importante; quando questo flusso risale verso Nord e incontra l'aria fresca atlantica, si creano dei contrasti termici esplosivi. Si formano linee di convergenza al suolo che agiscono come una miccia per temporali autorigeneranti. Liguria, Toscana e i settori del Triveneto saranno le sentinelle del maltempo questa settimana."
Parlavi del freddo al Nord: è davvero possibile che maggio sia più fresco di aprile? "Sì, è uno scenario molto probabile. Se pensiamo alle giornate quasi estive vissute ad aprile, il confronto sarà impietoso. Sotto la pioggia battente e con venti freschi da Ovest, le massime in pianura al Nord potrebbero non vedere i 20 gradi per diversi giorni. È il tipico volto instabile della primavera, che si riprende con gli interessi ciò che ci ha concesso in anticipo nelle settimane scorse."