
Alpi: accumuli abbondanti in vista delle Olimpiadi
Già dalla giornata di Martedì 27 Gennaio, una vasta area depressionaria dal Nord Atlantico colpirà l'Italia, alimentata da correnti fredde che causeranno un brusco calo termico. Le prime nevicate inizieranno tra la serata di Martedì e le prime ore di Mercoledì 28 Gennaio, partendo dalle Alpi occidentali e spostandosi rapidamente verso i settori centrali e orientali.
La quota neve si attesterà intorno ai 600-700 metri, ma gli accumuli più significativi si registreranno oltre i 1000 metri: sono previsti oltre 30-40 cm di neve fresca su Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli. Si tratta di un'ottima notizia per il comparto sciistico, proprio mentre cresce l'attesa per l'avvio delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
Sull'Appennino centro-settentrionale, invece, la neve cadrà generalmente sopra i 900-1000 metri.

L'aspetto più emozionante di questa perturbazione riguarderà il Piemonte. Grazie a un calo delle temperature particolarmente accentuato, la neve potrà scendere fin quasi in pianura, raggiungendo quote di bassa collina (150-200 metri). Gli occhi sono puntati soprattutto sulle province di Cuneo, Asti, Alessandria, Torino e Biella.
Questo accadrà grazie a quelle che in termine tecnico chiamiamo "nevicate da rovesciamento": si tratta di un trasferimento del freddo dalle alte quote verso il suolo indotto dall'intensità delle precipitazioni stesse. Sono fenomeni caratterizzati da fiocchi grandi e bagnati, molto scenografici, che possono però creare qualche disagio alla viabilità.
Allerta pericolo valanghe
Nonostante la bellezza del paesaggio fiabesco, c’è un importante rovescio della medaglia. L'abbondanza delle precipitazioni, unita alla ventilazione, farà salire sensibilmente il pericolo valanghe su buona parte dell'arco alpino (già segnalato con grado 3 "Marcato" in molti settori). Si raccomanda la massima prudenza e di consultare i bollettini locali prima di ogni escursione fuori pista.