Meteo Neve: attesi carichi abbondanti in montagna, poi tocca alla pianura. Ecco quando e dove

Meteo Neve: attesi carichi abbondanti in montagna, poi tocca alla pianura. Ecco quando e dove

Tanta neve attesa nei prossimi giorni con fiocchi possibili fino alla soglia della pianura
Gli ultimi aggiornamenti confermano un ritorno significativo della neve sull'Italia. Nei prossimi giorni le nostre montagne beneficeranno di accumuli importanti e, secondo le proiezioni attuali, i fiocchi potrebbero spingersi fino a quote di pianura su alcune regioni del Nord all'inizio della prossima settimana.

Weekend: carico di neve sull'Appennino
L’ormai imminente weekend sarà caratterizzato dal passaggio di una perturbazione atlantica che, nella giornata di Sabato 31 Gennaio, favorirà nevicate su buona parte dell'Appennino centrale e meridionale. Al Centro la quota neve si attesterà mediamente tra i 900 e i 1000 metri, garantendo un generoso carico nelle località sciistiche di Abruzzo, Lazio e Molise. Anche al Sud la neve imbiancherà i rilievi, seppur a quote più elevate, generalmente sopra i 1200-1300 metri.
Nella giornata di Domenica 1° febbraio, nonostante l'allontanamento del fronte, persisteranno deboli nevicate sui rilievi tra Marche e Abruzzo.

Svolta di inizio settimana: neve verso la pianura
L'attenzione si sposta poi ai giorni successivi. L’avvio della prossima settimana vedrà un afflusso di correnti di origine nord-atlantica che, accompagnate da un deciso calo termico, riporteranno la neve a quote molto basse. La fase clou di questa nuova ondata di maltempo è attesa per Martedì 3 Febbraio quando i fiocchi potrebbero raggiungere le aree di pianura del Piemonte, coinvolgendo città come Torino e Cuneo, ma anche Biella, Alessandria e Asti. Sull'arco alpino e prealpino si prevedono nevicate di notevole entità, un dato positivo anche in vista delle imminenti Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Nevicate e quote previste per Martedì 3 Febbraio
Allerta per il pericolo valanghe
La rapidità degli accumuli richiede tuttavia la massima prudenza. Il pericolo valanghe è destinato ad aumentare sensibilmente a causa del deposito di neve fresca su manti nevosi non ancora consolidati. Sarà fondamentale consultare i bollettini nivologici regionali prima di ogni spostamento in quota. Si raccomanda di evitare le attività fuori pista e lo scialpinismo, specialmente oltre i 1800 metri, dove il rischio risulterà più marcato a causa del sovraccarico naturale del manto nevoso.


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