
Prima di assistere a questo cambiamento, ci sarà tuttavia ancora da soffrire. L'anticiclone subtropicale Caronte, che ormai da diversi giorni infiamma gran parte del continente europeo, sta infatti raggiungendo proprio in queste ore il suo massimo vigore. Fino a Martedì 30 continuerà a mantenere le temperature ben al di sopra delle medie stagionali, con punte ancora vicine ai 38-40°C, soprattutto sulle pianure del Centro-Nord e nelle aree interne del Sud e delle Isole, dove l'afa renderà il caldo ancora più opprimente.
Mercoledì 1 Luglio, iniziano a calare le temperature
Da Mercoledì 1 luglio, invece, si percepiranno i
primi segnali di un cambiamento. Dal Nord Europa si avvicinerà
all'arco alpino un vortice ciclonico colmo di aria più fresca e
instabile, destinato a generare un marcato contrasto con la massa
d'aria rovente presente sul nostro Paese. Di conseguenza aumenterà
l'attività temporalesca sulle regioni settentrionali, con fenomeni
localmente anche intensi, mentre le temperature inizieranno a
registrare una prima, seppur contenuta, diminuzione.
Nel corso di Giovedì 2 luglio, l'instabilità tenderà a estendersi in modo più evidente dapprima sulle regioni del Nord-Est e successivamente lungo buona parte del versante adriatico. Contestualmente, venti più freschi raggiungeranno gran parte del Nord e del Centro, interessando, seppur in maniera più marginale, anche alcuni settori del Sud.
Nonostante ciò, non si potrà ancora parlare di una vera e propria rinfrescata. Più che altro entreremo in una fase climatica decisamente meno rovente e meno opprimente rispetto a quella che sta caratterizzando questi ultimi giorni di giugno. L'alta pressione, infatti, non sembra intenzionata ad abbandonare definitivamente la scena mediterranea e, nei giorni successivi, potrebbe tornare a rinforzarsi, favorendo una nuova espansione dell'aria calda africana verso l'Italia riportando rapidamente temperature ben oltre la norma.