
Solitamente siamo abituati ad assistere a questi fenomeni nel bacino del Mediterraneo o in molte zone del centro Europa. Vederlo materializzarsi alle latitudini del Regno Unito rappresenta a tutti gli effetti un evento estremo, totalmente fuori scala per la climatologia britannica. Storicamente, infatti, l'Estate in queste nazioni è sinonimo di clima oceanico mite, caratterizzato da pioviggine frequente o brevi rovesci freschi, quasi mai accompagnati da così tante scariche elettriche.
Evento estremo: cause ed effetti
La causa tecnica di questa improvvisa e violenta metamorfosi risiede in un assetto atmosferico eccezionalmente instabile che ha annullato le normali barriere protettive dell'isola. Nei giorni scorsi il forte riscaldamento del suolo ha accumulato nei bassi strati una quantità di calore insolita per il Regno Unito. Quando su questa massa d'aria calda è transitata una "goccia fredda", ovvero un nucleo di aria instabile di origine polare in alta quota, il divario termico verticale è diventato brutale. Senza più alcuna inversione termica a fare da tappo, l'aria surriscaldata è schizzata verso l'alto a velocità pazzesche, dando vita a cumulonembi giganteschi, alti oltre dodici chilometri.
L'immagine satellitare qui sotto ci mostra le celle temporalesche in transito tra Inghilterra e Scozia, responsabili della tempesta di fulmini.
La mappa qui sotto ci mostra il conteggio dei fulmini (diverse migliaia) tra Inghilterra e Scozia nella prima parte delle giornata di Venerdì 26 Giugno. In un'ora sono stati registrati circa 6 mila fulminazioni, si tratta di un evento di portata storica; il tutto è stato accompagnato da veri e propri nubifragi specie nelle zone di Glasgow ed Edimburgo.
Questo scenario drammatico non è che l'ennesima conferma della progressiva estremizzazione del clima europeo. Il riscaldamento globale antropico (aumento CO2 in atmosfera), unito a temperature oceaniche superficiali da record, sta modificando la circolazione atmosferica e fornendo un surplus di energia termica costante. Fenomeni meteo estremi e ad altissimo impatto, un tempo confinati a latitudini molto più basse, possiedono ormai la forza e il nutrimento necessari per manifestarsi anche dove, fino a pochi decenni fa, l'estate era semplicemente la stagione dei cieli grigi e delle temperature fresche.
Una tempesta elettrica di questa portata non è nata da un normale cambio di stagione, ma è l'effetto collaterale diretto di un'anomalia termica mostruosa che sta piegando l'Europa continentale (ondata di caldo estremo di origine subtropicale con punte a oltre 40°C in Francia e Germania). È la prima volta che osserviamo un simile livello di energia potenziale disponibile per i temporali (CAPE in termine tecnico) così a a Nord di latitudine quasi verso il Circolo Polare Articolo.