Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, snocciola i dati di questo mese e mezzo "horribilis": "abbiamo registrato un surplus pluviometrico nazionale del +60%, con picchi del +90% sulle regioni tirreniche. Le temperature, pur mantenendosi spesso sopra la media a causa dei venti meridionali, non hanno impedito nevicate record in montagna. E il vento? Abbiamo avuto ben 4 tempeste con raffiche superiori ai 100 km/h. Un quadro quasi monsonico più che mediterraneo".
Pericolo valanghe estremo: "non fate i fuoripista!" Mentre pianure e coste fanno i conti con l'acqua, le Alpi occidentali sono sepolte dalla neve. In Valle d'Aosta e Piemonte gli accumuli hanno raggiunto livelli record che non si vedevano da decenni. L'avvertimento è perentorio: il pericolo valanghe è estremo (grado 4 o 5 su 5). Si raccomanda la massima prudenza e si sconsiglia vivamente qualsiasi attività in fuoripista; la neve fresca non è ancora assestata. Al Sud, invece, il protagonista è ancora il Maestrale, che soffia impetuoso provocando mareggiate sui versanti esposti di Isole Maggiori e Calabria.
Nelle prossime 48 ore avremo segnali di miglioramento. L'Anticiclone delle Azzorre, il grande assente di questo 2026, proverà a spingere verso l'Europa occidentale.
Avremo bel tempo prevalente al Centro-Nord con primi tepori primaverili: si toccheranno 15°C anche in Pianura Padana. Resterà instabile solo al Sud e sulle Alpi di confine.
Ma poi, attenzione al "colpo di coda invernale". Un brusco impulso di aria polare scivolerà sul bordo orientale dell'alta pressione, provocando un peggioramento rapido. Tornerà la neve al Nord fino a quote basse (600 metri) e il maltempo colpirà anche il Centro tra Giovedì 19 e Venerdì 20 Febbraio.