
L'aggiornamento del Centro Europeo, infatti, inizia a delineare un quadro ben preciso con scossoni atmosferici a livello europeo: insomma si rischia una stagione sottosopra sul fronte meteo.
Già nel corso della prossima settimana ci aspetta un scenario anomalo, con un netto aumento delle temperature a causa della prima avanzata dell'anticiclone subtropicale.
Da metà di Aprile riprende il flusso Atlantico, tornano perturbazioni e piogge
La tendenza sul lungo periodo (da metà Aprile in avanti) iniziano a intravedere la possibilità di una ripresa del flusso atlantico che potrebbe pilotare perturbazioni (e conseguenti piogge), dapprima sull'Europa occidentale, poi anche sull'Italia. Ecco servito il lato "capriccioso" della stagione primaverile, dovuto principalmente agli scambi meridiani (da nord verso sud) tipici delle stagioni intermedie, quando ancora le masse d'aria sono libere di scorrazzare per il continente.
In particolare, l'ingresso di spifferi freddi e instabili in quota potrebbe agire da innesco per lo scoppio, anche improvviso, di forti temporali, spesso accompagnati da grandine, in particolare durante le ore pomeridiane e almeno fino alla seconda decade di Aprile.
Con questo tipo di dinamiche, maggiormente esposte sarebbero le nostre regioni centro-settentrionali.
Riepilogando, viviamo sempre più spesso in una sorta di altalena con l'alternanza tra fasi anticicloniche caratterizzate da temperature sopra media e improvvise irruzioni di aria fredda in grado di scatenare eventi meteo rapidi e violenti. Questi probabilmente sono i segnali dei cambiamenti climatici in atto e gli effetti si notano, sempre più marcati, anche sul nostro Paese.