Meteo, classico colpo di coda invernale: giù di 10°C, neve in collina, Vento e onde a 8 metri. Parla Tedici

Meteo, classico colpo di coda invernale: giù di 10°C, neve in collina, Vento e onde a 8 metri. Parla Tedici

Pochissimi giorni dopo l'Equinozio di Primavera, la configurazione barica europea sta per imporre un classico colpo di coda invernale, con conseguenze per almeno 3-4 giorni. Il fronte artico norvegese ha rispettato le tempistiche previste dai modelli, scendendo di latitudine con notevole intensità.

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che, nelle prossime ore, questa massa d'aria fredda scivolerà dal Nord Italia verso le regioni centrali e meridionali. A guidare questa traiettoria sarà una figura meteorologica tanto rara quanto straordinaria: la “ciclogenesi esplosiva”.
Pur essendo consapevoli che, nell'attuale e delicato contesto internazionale, l'uso di termini bellici possa risultare stridente, in meteorologia l'espressione "Ciclone Bomba" (o Bomb Cyclone) identifica un fenomeno preciso e rigoroso. Esso si verifica quando la pressione atmosferica al livello del mare subisce un crollo medio di almeno 1 millibar all'ora per 24 ore (più di 24 millibar in 24 ore).
È esattamente ciò che sta accadendo sull'Alto Adriatico: all'alba di Mercoledì la pressione registrata era di 1015 millibar, mentre il minimo si assesterà a breve su un profondissimo valore di 985 millibar. Parliamo di un tracollo di ben 30 punti in appena 24 ore.

Questo violento e rapido tracollo della pressione innescherà una ventilazione estrema su quasi tutta la Penisola, un brusco calo delle temperature massime stimato intorno ai 10°C con la sensazione di freddo ulteriormente acuita dal wind-chill (l'indice di raffreddamento corporeo legato all'esposizione al vento).

Vediamo nel dettaglio la cronologia degli eventi attesi: Giovedì avremo venti di burrasca e raffiche di tempesta, Foehn al Nord-Ovest, Bora inizialmente sull’Alto Adriatico, Maestrale altrove; sulla Sardegna il Maestrale solleverà onde imponenti, classificate come mare "Grosso", con altezze comprese tra i 7 e i 10 metri (Scala Douglas). La neve cadrà fino a quote collinari specie sul versante adriatico, le temperature massime crolleranno anche di 10°C.

Venerdì vivremo condizioni ancora più spiccatamente invernali: sono attese gelate notturne al Nord-Ovest fin sulle pianure, con minime sui -2°C. Abbondanti nevicate interesseranno l'Appennino centro-meridionale a quote di bassa collina. Persisteranno venti di burrasca e mareggiate sulle coste del Medio Adriatico, del Basso Tirreno e della Sardegna occidentale.

Durante il weekend delle Palme si assisterà, invece, ad un graduale miglioramento seppur in un contesto termico freddo. Il vento e il maltempo, ancora vivaci Sabato specie su adriatiche e Sud, tenderanno a cessare Domenica. L'Appennino si presenterà diffusamente innevato, richiamando scenari tipici di almeno due mesi fa.
La Domenica delle Palme risulterà, dunque, nel complesso asciutta richiamando il noto proverbio contadino "Sole sulle palme, acqua sulle uova": la saggezza popolare suggerirebbe, quindi, pioggia per la Santa Pasqua.
Dal punto di vista dell'analisi modellistica (il cosiddetto fantameteo, data la distanza temporale), si profila effettivamente una complessa lotta sinottica tra l'espansione dell'Anticiclone delle Azzorre da ovest e le correnti fredde balcaniche da est.

Classico colpo di coda invernale
Al momento, lo scenario per la Pasqua rimane incerto, con maggiore instabilità sui settori orientali e meridionali. Tuttavia, le proiezioni attuali indicano una Pasquetta prevalentemente soleggiata. Trattandosi di una tendenza a quasi 10 giorni, saranno necessari ulteriori aggiornamenti per confermare o smentire i dati attuali (e il proverbio).


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