
CICLONE MEDITERRANEO IN FORMAZIONE: CONSEGUENZE
Occhi puntati da Lunedì 19 Gennaio in avanti, quando entreremo nella fase clou del peggioramento.
In particolare, le correnti atlantiche in ingresso andranno a interagire con masse d’aria più miti e umide presenti sul Nord Africa. Da questo contrasto prenderà origine un ciclone mediterraneo, destinato successivamente a isolarsi sui nostri mari.
Una configurazione di questo tipo è potenzialmente molto pericolosa ed è in grado di innescare ondate di maltempo particolarmente insidiose.
Quando un ciclone di questo genere si isola sul Mediterraneo, tende infatti a muoversi lentamente, insistendo per diversi giorni sulle stesse aree. Ciò significa piogge persistenti, con il rischio di accumuli pluviometrici notevoli e conseguenti criticità idrogeologiche. In alcune zone, soprattutto sulle due Isole Maggiori e lungo i versanti tirrenici ( Lazio, Campania e Calabria) non si escludono episodi di nubifragio e violente raffiche di vento. Sarà verosimilmente più ai margini il Nord, ma anche qui non mancheranno le precipitazioni nel corso della settimana.
A causa delle temperature non eccessivamente basse e del richiamo più mite dei venti da Sud, la neve cadrà a tratti molto abbondante, ma solamente oltre i 1300 metri sulle Alpi ed oltre i 1700/1800 metri sugli Appennini. Tuttavia secondo gli ultimi aggiornamenti gli accumuli nevosa potranno risultare davvero considerevoli aumentando il rischio di valanghe nei giorni successivi.
A FINE MESE TORNA IL GELO
Dopo questa ondata di maltempo, ci aspettiamo una nuova svolta. Entro la fine del mese di Gennaio potrebbe aprirsi un "canale gelido" tra il Polo Nord e il bacino del Mediterraneo. Non escludiamo infatti la possibilità di ulteriori fasi di freddo maltempo sull'Italia con ancora il rischio di precipitazioni abbondanti e nevicate, questa volta fino a quote molto basse.