Cronaca Meteo - Italia

Meteo: Prossima Settimana con tanta instabilità, ma con Temperature fino a ...

Articolo del 7/03/2026 ore 18:54
Prossima
settimana: tempo spesso instabile ma con temperature primaverili fino 20 gradiLa prossima settimana sarà condizionata da un panorama meteorologico che mostrerà tanta instabilità, ma con temperature in tipico stile primaverile con valori che potranno salire fino a raggiungere la soglia del 20°C.Situazione generale La circolazione generale sull’area del Mediterraneo continua a essere condizionata da due elementi principali. Da un lato troviamo una vasta area di alta pressione che favorisce scenari sempre più primaverili; dall’altro persiste un flusso più fresco e umido, alimentato da una sorta di “mulinello” di aria instabile che da alcuni giorni occupa la parte più occidentale del Mare Nostrum. Il risultato è un continuo alternarsi di fasi di tempo molto instabile che coinvolgono soprattutto alcune regioni e momenti più stabili e soleggiati su altre zone del Paese.Tempo instabile già da Lunedì 9 marzo Detto ciò, già con l’inizio della settimana l’atmosfera ci proporrà scenari sotto il segno di un’alta pressione meno salda. La giornata di Lunedì 9 trascorrerà infatti con cieli molto nuvolosi o spesso coperti su molte regioni. Sono attese alcune precipitazioni su Toscana meridionale, Lazio, Umbria, Campania, Basilicata e Puglia; nel pomeriggio qualche pioggia potrà interessare anche Sardegna e alta Sicilia. Tempo più stabile e asciutto al Nord, ma con foschie o nebbie mattutine sulle zone di pianura. Anche la giornata di Martedì 10 seguirà più o meno lo stesso copione, risultando piuttosto instabile: molte nubi e piogge sparse, localmente moderate, interesseranno prima il Nord-Ovest e poi il Centro-Sud, Isole Maggiori comprese, soprattutto sui rilievi e nelle aree limitrofe.Arriviamo così alle porte di metà settimana, quando Mercoledì 11 continueremo a registrare un contesto piuttosto incerto su alcune regioni: cielo nuvoloso al Centro, spesso coperto al Nord e più soleggiato al Sud. Qualche pioggia irregolare potrà interessare la Pianura Padana e gli Appennini centrali, specie durante le ore pomeridiane. Anche la seconda parte della settimana sembra destinata a trascorrere sotto il segno di una certa instabilità, frutto di un vero e proprio braccio di ferro tra un’alta pressione meno solida e l’afflusso di aria più umida e fresca in arrivo da ovest.Temperature, un comune denominatore Nonostante i capricci del meteo si distribuiranno in modo piuttosto irregolare sul nostro Paese, c’è un elemento che metterà d’accordo praticamente tutte le regioni: le temperature. Il quadro termico assumerà infatti caratteristiche tipicamente primaverili, con punte massime che potranno avvicinarsi anche ai 20°C, soprattutto sulle regioni del Sud.Insomma, a conti fatti, chi sperava nel classico colpo di coda invernale, come spesso accade nella prima metà di marzo, dovrà probabilmente rivedere i propri piani: l’atmosfera continua infatti a mostrarci segnali sempre più evidenti di una stagione ormai proiettata verso la primavera. ...
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Emergenza Maltempo in Malesia: Nilai e Seremban Sommerse dalle Piogge ...

Articolo del 7/03/2026 ore 18:49
Emergenza Maltempo in Malesia: Nilai e Seremban Sommerse dalle
Piogge Torrenziali NILAI, 5 marzo 2026 – Una violenta ondata di maltempo ha colpito lo stato del Negeri Sembilan nelle ultime ore, causando gravi inondazioni lampo nelle città di Nilai e Seremban. Le precipitazioni, descritte dalle autorità meteorologiche come di intensità estrema, hanno trasformato le principali arterie stradali in veri e propri fiumi, paralizzando il traffico e mettendo in ginocchio le infrastrutture locali. Il video in alto. ...
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Neve a Livigno: scenari alpini da favola a inizio marzo, il Video

Articolo del 7/03/2026 ore 18:48
Neve a Livigno: scenari alpini da favola a inizio marzo, il VideoInverno protagonista a Livigno, dove nella giornata del 2 marzo una nevicata ha riportato scenari pienamente invernali sull’alta Valtellina. I fiocchi hanno iniziato a cadere già dalle prime ore del mattino, intensificandosi nel corso della giornata e imbiancando il paese e le piste da sci. L’episodio ha regalato un paesaggio da cartolina, con tetti, strade e impianti completamente rivestiti di bianco. Il VIDEO in alto. ...
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Tendenza meteo da metà Marzo: perturbazioni più frequenti, ma l'alta ...

Articolo del 7/03/2026 ore 18:48
Da metà marzo qualche
perturbazione in più, ma alta pressione dura a morireI modelli mostrano alcuni segnali di cambiamento da metà marzo con un possibile ritorno più convinto del flusso atlantico, ma attenzione alle sorprese perchè l'alta pressione è sempre dietro l'angolo. Dagli ultimi aggiornamenti, infatti, l'anticiclone appare più in forma del previsto anche nel medio-lungo termine, modificando così una tendenza che si pensava fosse molto più "piovosa".Alta pressione dura a morire L’alta pressione, infatti, sembra intenzionata a non mollare così facilmente la presa sul Mediterraneo centrale. Nonostante il tentativo delle correnti atlantiche di scardinare il muro anticiclonico, quest’ultimo potrebbe riuscire ancora a far sentire la sua presenza, opponendo una resistenza più tenace del previsto. Questa dinamica rischierebbe di "murare" l’avanzata dei fronti perturbati verso l’Italia, impedendo alle piogge di distribuirsi in maniera uniforme e democratica su tutto il nostro territorio nazionale.Di conseguenza, le perturbazioni più frequenti in arrivo dall’Atlantico sarebbero costrette a scivolare lungo il bordo occidentale della struttura di alta pressione, finendo per "cadere" verso sud. Questo scenario coinvolgerebbe in primis la Penisola Iberica, che diventerebbe il bersaglio principale del maltempo, lasciando all’Italia solo gli effetti marginali. In questo contesto, le piogge e l’instabilità riuscirebbero a interessare localmente soltanto le nostre aree occidentali e le Isole Maggiori, mantenendo il resto del Paese in un limbo di attesa ancora asciutto. ...
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Il meteo nel piatto: Anticiclone presente, ma leggera perturbazione la ...

Articolo del 7/03/2026 ore 18:46
Il meteo nel piattoL’anticiclone subtropicale, protagonista di questa fase relativamente stabile, inizierà infatti a mostrare i primi segnali di indebolimento, trovandosi costretto a lasciare gradualmente spazio a un contesto atmosferico più movimentato, con una presenza maggiore di nubi e precipitazioni rispetto a quanto visto finora.I primi segnali di questo progressivo indebolimento dell’anticiclone si noteranno già all’inizio della settimana. Lunedì 9 marzo, ad esempio, sarà una giornata caratterizzata da cieli molto nuvolosi o spesso coperti su molte regioni del Paese. Sono previste alcune piogge su Toscana meridionale, Lazio, Umbria, Campania, Basilicata e Puglia, mentre nel corso del pomeriggio piogge locali potranno interessare anche la Sardegna e l’alta Sicilia. Il Nord resterà invece in una situazione relativamente più stabile, con tempo in prevalenza asciutto.Anche la giornata di martedì 10 marzo mostrerà evidenti segnali di cedimento dell’alta pressione. Il tempo sarà infatti caratterizzato da un contesto instabile, con molte nubi e piogge sparse, a tratti anche di moderata intensità. I fenomeni interesseranno inizialmente il Nord-Ovest, per poi estendersi nel corso della giornata verso il Centro-Sud e le due Isole Maggiori, con maggiore probabilità lungo i rilievi e nelle zone limitrofe. Arriviamo così a metà settimana, quando la giornata di mercoledì 11 marzo presenterà un cielo molto nuvoloso sulle regioni centrali, spesso coperto al Nord, mentre il Sud potrà beneficiare di condizioni più soleggiate. Alcune piogge irregolari interesseranno la Pianura Padana e i settori dell’Appennino centrale.Successivamente, tra giovedì 12 e venerdì 13 marzo, l’alta pressione tornerà a guadagnare temporaneamente energia. Il tempo tenderà quindi a migliorare su gran parte del Paese, con condizioni più tranquille e stabili, accompagnate da un clima molto mite e tipicamente primaverile. Tuttavia, questo ritorno a una maggiore quiete atmosferica potrebbe non durare a lungo. Proprio a ridosso del fine settimana, infatti, nuove insidie perturbate in arrivo da ovest potrebbero avvicinarsi al nostro Paese, pronte a compromettere la rinnovata stabilità tra sabato 14 e domenica 15 marzo.Weekend tra ultimi sprazzi di sole e l’ombrello sempre a portata di mano e se il meteo della prossima settimana potrebbe essere “grigio” meglio approfittare degli ultimi momenti di bel tempo per scoprire luoghi, sapori e tradizioni d’Italia, tra relax, gusto e cultura. Ecco i nostri consigli.Potreste immergervi nel bosco Antistress del Renon, in Alto Adige: un percorso tra abeti e larici dove la natura diventa terapia, un invito a rallentare, respirare e ritrovare equilibrio, circondati dalla quiete delle Dolomiti, scoprite dove qui: https://www.fancymagazine.it/almeno-una-volta-nella-vita/il-bosco-antistress-del-renon-in-alto-adige/Ma la montagna per noi è sempre anche nel bicchiere: Alpine Velvet by Adler Lodge Alpe è il cocktail che vi suggeriamo questa settimana, una creazione che unisce erbe alpine e note vellutate, perfetta per un aperitivo panoramico tra le vette. Qui la ricetta da provare: https://www.fancymagazine.it/cocktail/alpine-velvet-by-adler-lodge-alpe/Se state facendo già programmi per la Pasqua che e dite di passarla tra Langhe, Roero e Monferrato?Tra fuaset, suonate di conchiglie e feste di paese, la Pasqua piemontese è un viaggio nelle tradizioni più autentiche, lasciatevi incuriosire leggendo questo articolo: https://www.fancymagazine.it/news/tra-fuaset-e-suonata-delle-conchiglie-la-pasqua-di-langhe-roero-e-monferrato/Siete dei guru di brodetti e zuppe di pesce? Abbiamo la gara per voi. Fino al 10 aprile 2026 sono aperte a BrodettoFest 2026: evento dedicato agli amanti della cucina di mare, dove brodetti e zuppe diventano protagonisti di una sfida tra tradizione e creatività. Ecco come partecipare: https://www.fancymagazine.it/news/guru-dei-brodetti-e-delle-zuppe-ecco-la-gara-per-voi/ ...
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Meteo: Domenica, arrivano i temporali di Primavera, ma su alcune regioni ...

Articolo del 7/03/2026 ore 18:39
Domenica tra sole,
piogge e i primi temporali primaveriliPassano i giorni e l’atmosfera sembra avere una gran fretta di entrare in "modalità primaverile". Nel giorno di festa, nonostante su alcune regioni il sole sarà protagonista, su un’altra fetta del Paese scoppieranno i primi temporali di stagione.Situazione Prosegue infatti una sorta di ostilità sull’area del Mediterraneo tra una vasta figura di alta pressione e il flusso umido e instabile atlantico, sospinto verso il nostro Paese dalla presenza di una persistente circolazione ciclonica collocata nella parte più occidentale del bacino mediterraneo. Da una parte l’alta pressione cerca di affermare il proprio dominio, nel tentativo di consolidare un contesto via via sempre più primaverile; dall’altra viene parzialmente contrastata dal continuo afflusso di masse d’aria umida e instabile provenienti da ovest.Domenica: tra sole, piogge e temporali di primavera Detto ciò, anche la giornata di festa, Domenica 8 marzo, non riuscirà a trascorrere tranquilla per tutti. Anzi, già dalle prime ore del mattino una spiccata instabilità atmosferica interesserà molte aree del Centro e del Sud, dove saranno possibili piogge sparse anche sotto forma di rovescio. Nel corso della giornata, mentre sul resto del Nord e lungo il versante adriatico del Centro il quadro meteorologico potrà beneficiare della protezione anticiclonica, il tempo continuerà a mostrarsi capriccioso sul resto del Centro, su gran parte del Sud e sulle due Isole Maggiori. Le precipitazioni tenderanno a concentrarsi soprattutto sui rilievi, dove nel pomeriggio potranno anche svilupparsi i primi temporali di stagione, in grado di estendere temporaneamente la loro influenza alle vicine aree di pianura.Si tratterà di un classico contesto di instabilità di inizio primavera, con i temporali che si formeranno soprattutto nelle ore più miti della giornata. Dalla serata è infatti atteso un rapido e generale miglioramento, con qualche residuo piovasco possibile solo tra la Puglia e l’area ionica.Non bisognerà tuttavia abbassare la guardia: anche l’inizio della prossima settimana sembra avere tutte le intenzioni di proporre nuove occasioni per piogge e temporali su molte regioni. ...
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Valanghe sulle montagne lombarde: come muoversi in sicurezza sulla neve, il ...

Articolo del 7/03/2026 ore 18:39
Valanghe sulle montagne lombarde: come muoversi in
sicurezza sulla neve, il VideoNelle ultime settimane sulle montagne della Lombardia si sono verificate diverse valanghe. Ma come è possibile frequentare l’ambiente innevato riducendo i rischi? A rispondere è Matteo Fioletti, coordinatore del Centro Neve e Valanghe di ARPA Lombardia, intervistato sui canali social dell’Agenzia. Lo strumento principale per chi pianifica un’uscita in montagna in inverno è il Bollettino Neve e Valanghe di ARPA Lombardia, aggiornato periodicamente e consultabile sul sito dell’Agenzia. Il documento contiene diverse informazioni utili, tra cui il noto grado di pericolo valanghe. “Il grado di pericolo – spiega Fioletti – non è l’unico elemento su cui basarsi. Esistono altri aspetti fondamentali per valutare la stabilità del manto nevoso: i problemi nivologici, le esposizioni critiche e le dimensioni delle valanghe attese. Sono solo alcuni degli approfondimenti presenti nel testo del bollettino”. I pendii, infatti, non sono tutti uguali e la sola indicazione numerica del pericolo non basta. “Non è sufficiente il ‘semaforo verde’ del bollettino – sottolinea Fioletti –. Per preparare un’uscita bisogna considerare anche le caratteristiche del terreno e la frequentazione degli itinerari. Un pendio molto battuto ha dinamiche diverse rispetto a uno dove non è ancora passato nessuno”. Diventa quindi fondamentale la valutazione locale, a microscala, che richiede conoscenze specifiche acquisite anche attraverso la lettura del bollettino. Tra le buone pratiche per ridurre il rischio ci sono il mantenimento delle distanze di sicurezza sui pendii ripidi, la corretta lettura delle pendenze e l’attenzione alle cosiddette trappole morfologiche. In alternativa, è consigliabile affidarsi a persone più esperte. Dietro la realizzazione del bollettino lavorano i nivologi, tecnici specializzati che analizzano dati nivologici, osservazioni sul campo e modelli matematici che simulano la stratigrafia del manto nevoso. “Il lavoro del nivologo – spiega Fioletti – consiste nel trovare un equilibrio tra scienza, esperienza e intuizione, valutando continuamente anche gli scenari meteorologici attesi”. La definizione del grado di pericolo, basata sulla scala europea da 1 (debole) a 5 (molto forte), rappresenta una sintesi delle condizioni su aree omogenee: in Lombardia sono dodici. Il rischio cresce in modo esponenziale passando da un livello all’altro: con grado 2 moderato i pendii pericolosi sono alcuni, mentre con grado 3 marcato diventano molti, rendendo necessario scegliere itinerari con pochi tratti ripidi. Anche le temperature rigide non garantiscono sicurezza. “Non bisogna fermarsi a ciò che accade in superficie – spiega Fioletti –. Gli strati deboli presenti alla base del manto nevoso possono conservarsi per mesi. Quest’anno, ad esempio, è presente uno strato di cristalli ricostruiti e sgranati che rende difficile il consolidamento della neve sovrastante, aumentando il rischio di distacco”. In montagna, ricordano gli esperti, il rischio zero non esiste. Per questo la parola chiave resta prevenzione: pianificare attentamente l’itinerario, informarsi e valutare con attenzione le condizioni. Non a caso, circa il 70% degli incidenti da valanga è legato a una scelta errata del percorso rispetto al grado di pericolo segnalato. ...
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Meteo, Graduale dinamismo meteorologico, primi acquazzoni primaverili; ...

Articolo del 7/03/2026 ore 18:30
Da Lunedì anticiclone più
deboleL'Italia si ritrova in una sorta di stallo atmosferico, sospesa in un limbo tra le ultime resistenze dell'alta pressione e l'avvicinamento di correnti più instabili. I prossimi giorni non vedranno scossoni eclatanti, ma piuttosto un graduale dinamismo che spazzerà via la staticità e il pulviscolo africano delle ultime ore.Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che il tempo non subirà grandi variazioni nel brevissimo termine, mantenendosi in un equilibrio precario tra stabilità e infiltrazioni fresche. La giornata di domenica inizierà con ampie schiarite su gran parte del Paese, ma sarà un'illusione mattutina: nelle ore pomeridiane l'instabilità prenderà il sopravvento, specialmente nelle zone interne del Centro-Sud. Qui non sono esclusi i primi temporali di stagione generati dall'attività convettiva, ovvero il riscaldamento del suolo che favorisce lo sviluppo di nubi a evoluzione verticale. Più sole invece al Nord.Sul fronte della visibilità, le notizie sono positive per gran parte della Penisola. Le fitte nebbie degli ultimi giorni lasceranno spazio a una maggiore limpidezza, con l'unica eccezione rappresentata dalle solite zone lungo il corso del Po. In queste aree, a causa dell'inversione termica e del ristagno di umidità tipico della valle, banchi di nebbia o nubi basse potranno ancora manifestarsi durante le ore più fredde, diradandosi comunque con il passare delle ore.Per vedere un cambiamento più organizzato al Nord bisognerà attendere la giornata di martedì. Un debole fronte perturbato riuscirà a scalfire il bordo dell'alta pressione, portando il ritorno delle piogge sui settori del Nord-Ovest e Toscana. Si tratterà di fenomeni localizzati e non particolarmente intensi, ma rappresentano il segnale di un'atmosfera che sta provando a ritrovare la sua naturale variabilità primaverile, mettendo fine alla monotonia anticiclonica che ha caratterizzato l'ultimo periodo.Poche variazioni a livello termico, il nostro Paese continuerà a restare in compagnia di temperature sopra la media del periodo e non si intravedono importanti cali termici nemmeno a lungo termine. ...
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Brasile, Jacobina sommersa dal fango: alluvione record nello stato di ...

Articolo del 7/03/2026 ore 18:26
Brasile, Jacobina sommersa dal fango: alluvione record nello stato
di Bahia, il video  Nelle ultime 24 ore, la città di Jacobina, situata nella regione centro-settentrionale dello stato di Bahia, è stata colpita da precipitazioni di intensità eccezionale.  Le piogge torrenziali hanno causato l'esondazione di fiumi e canali urbani, trasformando le principali arterie stradali in veri e propri torrenti e isolando diversi quartieri. ...
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Smog: Inquinamento al doppio del limite, PM10 a 100 microgrammi a Milano. ...

Articolo del 7/03/2026 ore 18:18
Inquinamento
alle stelle in ItaliaLa persistenza di un robusto campo di alta pressione di matrice subtropicale sull'Europa centro-meridionale sta determinando una fase di stallo atmosferico anche sul nostro Paese. Questa configurazione barica, tipica dei regimi anticiclonici è caratterizzata da una diffusa stabilità nei bassi strati e impedisce il ricambio d'aria e favorisce l'accumulo di polveri sottili (PM10 e PM2.5) nei pressi del suolo, in particolare nei bacini geograficamente chiusi.Pianura Padana catino di inquinanti L'aria fredda e densa rimane intrappolata negli strati prossimi al suolo, sormontata da uno strato d'aria più calda in quota. Questo "tappo" fisico inibisce i moti convettivi verticali e sta trasformando soprattutto la Pianura Padana in un vero e proprio catino di inquinanti: la conformazione geografica, chiusa tra Alpi e Appennini, impedisce infatti la dispersione delle polveri sottili che, dalla giornata di Mercoledì 4 Marzo, hanno ripreso ad accumularsi in modo preoccupante.Giovedì 5 e Venerdì 6 Marzo: previsti picchi di 100 microgrammi a Milano Siamo entrati nella fase più acuta dell'emergenza smog. Tra Giovedì 5 e Venerdì 6 Marzo sono previsti i valori più alti di PM10 e PM2,5. Le previsioni indicano una situazione particolarmente difficile in Lombardia, specialmente nell'area metropolitana di Milano, dove si potrebbero superare i 100 µg/m³, ovvero il doppio del limite consentito dalla normativa europea. La Mappa della Qualità dell'Aria in Italia Scenario simile per il Veneto e il Piemonte, dove la concentrazione oscillerà tra gli 80 e i 100 µg/m³, confermando una qualità dell'aria decisamente scadente per chi vive nei grandi centri urbani.Il quadro appare leggermente meno critico spostandosi verso sud. In Emilia Romagna i valori restano comunque oltre la soglia di guardia (sopra i 60 µg/m³), mentre il Centro-Sud beneficia di una ventilazione leggermente migliore. Nel Lazio, e in particolare intorno a Roma, la concentrazione di polveri non dovrebbe superare i 50-60 µg/m³. La mappa qui sotto mostra proprio la situazione della qualità dell'aria prevista in Italia per la mattinata di Venerdì 6 Marzo. Nonostante le diversità geografiche resta il dato di fatto: l'anticiclone sta mettendo a dura prova i polmoni di gran parte del Paese, con poche speranze di miglioramento almeno fino al 12 Marzo. ...
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