La circolazione barica a scala euro-atlantica, per il corso della prima settimana di Giugno, computa un ennesimo affondo di correnti instabili nordatlantiche verso il Golfo di Biscaglia, la Spagna e il Portogallo e attivazione, in risposta, di altre correnti instabili da Sudovest verso l'Europa occidentale su parte del Centro-ovest Mediterraneo. Un flusso più perturbato atlantico interessa il Nord Europa mentre sul resto del Mediterraneo e anche su buona parte dell'Est Europa prevale l'alta pressione. A seguire, tra la fine della prima decade e verso metà mese, l'onda instabile sulla Spagna tende a riassorbirsi temporaneamente con graduale recupero della pressione su quell'area, mentre il flusso atlantico interessa il centronord Europa influenzando con un moderato cavo instabile anche il Centronord Mediterraneo e le regioni danubiane. Alta pressione sempre prevalente sul resto del Mediterraneo e sull'Est Europa.
EVOLUZIONE 1 - 7 giugno 2013

TENDENZA 8 - 15 giugno 2013

La circolazione così impostata, alla
quota mediamente di
500 hpa, computa ancora un moderato flusso instabile atlantico che interessa soprattutto il Nord Europa ma anche buona parte della Mitteleuropa e fino al Mediterraneo centrale con tempo più compromesso soprattutto per instabilità diurna. Tempo anticiclonico e più caldo sul resto del continente.
In
presenza del contesto barico descritto il tempo
sull'Italia si presenta mediamente più instabile sulle aree di Nordest e centro-meridionali in genere, specie adriatiche e appenniniche a causa di infiltrazioni più frequenti di aria fresca da Nordovest responsabili di rovesci e temporali diffusi soprattutto nelle ore diurne. Addensamenti e qualche pioggia anche al Nord ma qui le correnti da Nordovest arrecheranno una maggiore stabilità, specie sulle aree occidentali. Le temperature sono previste in calo generale su valori temporaneamente anche inferiori alle medie.
Prossimo aggiornamento, lunedì 3 giugno 2013.
