L'evoluzione del tempo, nel corso della prima decade di Giugno, computa l'azione di un moderato cavo depressionario nord atlantico che da Regno Unito si spinge fino al Golfo di Biscaglia, Penisola Iberica inducendo un afflusso di correnti umide e instabili dall'Oceano verso l' Europa centro settentrionale ove il tempo si mostra piuttosto capriccioso. Infiltrazioni umide raggiungono anche le aree settentrionali danubiane e le regioni di Nordest, anche qui con instabilità locale. Un promontorio di alta pressione nordafricano si estende, invece, sul Mediterraneo centro orientale e Sudest Europa con invasione, su questi settori, di aria significativamente calda dal Nord Africa. Nel corso della seconda decade del mese, invece, una ondulazione più incisiva di un flusso mediamente zonale, si concretizza all'altezza dei meridiani centrali europei in corrispondenza del Mediterraneo centrale e area balcanica-danubiana. Si tratta di un'onda moderata, tuttavia in grado di creare instabilità diffusa sulle aree citate, instabilità specie di tipo diurno, con anche probabile transito di nuclei vorticosi più consistenti alle medie quote tra l'Adriatico e i Balcani. L'alta pressione subtropicale si fa strada sulla Penisola Iberica e Ovest Europa mentre promontori anticiclonici insistono sull'Est Mediterraneo. Il flusso più perturbato atlantico si muove alle alte latitudini del Continente.
EVOLUZIONE 4 - 10 Giugno 2012

La circolazione così impostata, ed evidenziata nell'immagine sopra alla quota di 500 hpa, favorisce un tempo diffusamente instabile su gran parte del Centronord Europa e anche sul Mediterraneo settentrionale, per l'afflusso costante di aria umida atlantica. Tempo migliore sul Centro Est Mediterraneo e anche su buona parte dell'Europa orientale ove prevalgono promontori anticiclonici subtropicali con clima piuttosto caldo.
EVOLUZIONE DEL TEMPO IN ITALIA:
In presenza del contesto barico descritto il tempo sulla
nostra penisola si presenta più frequentemente instabile sulle regioni settentrionali, raggiunte più facilmente da nuclei perturbati provenienti dalla Spagna, Francia, Golfo del Leone con rovesci e temporali diffusi spesso forti, specie al Nordovest e aree alpine, prealpine in genere. Sconfinamenti temporanei delle correnti umide da Ovest anche sui settori di pianura settentrionali, su Emilia Romagna, Nord Appennino, Liguria, Toscana con anche qui rischio di rovesci o temporali, soprattutto diurni. Va decisamente meglio sul resto del Centro e al Sud, isole, ove si instaura una corrente secca e calda dal Nord Africa con fase estiva e onda di calore abbastanza significativa. Possibili, al Centrosud, solo dei temporali di calore soprattutto pomeridiani e in prossimità dei rilievi. Le temperature sono attese nelle medie del periodo o temporaneamente inferiori al Nord e sulla Toscana, Nord Appennino, superiori alla norma sul resto del Centro e al Sud, Sicilia.
TENDENZA 11 - 17 Giugno 2012
La circolazione così impostata, ed evidenziata nell'immagine sopra
alla quota di 500 hpa, computa una disposizione mediamente zonale del flusso atlantico ma con un moderato cavo d'onda in prossimità dell'Europa danubiana, area Balcanica ove le correnti umide oceaniche danno luogo a frequente instabilità diurna di tipo convettivo. Instabilità più diffusa, e legata alla maggiore influenza del vortice scandinavo, interessa il Nord Europa. Un tempo decisamente migliore, asciutto e più caldo riguarda buona parte della penisola Iberica e il Mediterraneo centro meridionale, orientale, le regioni meridionali del Mar Nero ove prevalgono promontori anticiclonici subtropicali.
In presenza del contesto barico descritto il tempo si presenta più instabile in via generale, per il transito frequente di aria fresca soprattutto alle quote medie atmosferiche, responsabile di attività convettiva diurna con frequenti temporali al Centronord, specie sui settori alpini e prealpini centro orientali e sui rilievi appenninici, basso Adriatico. Tempo migliore altrove soprattutto sulle coste anche se fenomeni temporaleschi sparsi possono riguardare localmente sia le pianure che le coste stesse del Centronord. Non è escluso il passaggio temporaneo di nuclei vorticosi più intensi in quota in una disposizione delle correnti da NO, con momenti di maggiore maltempo specie al Centro, Appennino, Nordest e medio-basso Adriatico. Temperature leggermente inferiori alla media al Centronord, soprattutto nelle fasi di maggiore instabilità, in media altrove.
Prossimo aggiornamento, giovedì 14 giugno 2012.



