L'evoluzione del tempo per la seconda parte di Febbraio continua a computare, secondo le proiezioni dei nostri calcolatori, una disposizione meridiana delle figure bariche, con alta pressione delle Azzorre sempre ben salda in quella che è pressoché la sua sede naturale ossia, appunto, con massimi in prossimità delle isole omonime e ben estesa all'Atlantico centro-orientale fino alla Penisola Iberica; di contro, invece, prevale l'azione di un vortice russo-scandinavo il quale pilota fronti freddi verso il Centroest Europa attraverso una saccatura instabile a carattere freddo con asse che punta il Mediterraneo centrale. Ancora preclusa, in questo contesto barico, l'azione delle correnti umide atlantiche verso ovest, sostanzialmente assenti in tutto questo inverno, e ancora latitanti per reiterati blocchi a tale circolazione, operati dall'alta oceanica.
EVOLUZIONE 16 - 22 febbraio 2012

La circolazione così impostata, ed evidenziata nell'immagine sopra all'altezza mediamente di 500 hpa, favorisce una prevalenza di correnti settentrionali relativamente fredde ed instabili su Europa e Mediterraneo centro-orientali pilotate dal Vortice scandinavo ed agevolate, nella discesa meridiana, dalla spalla offerta dall'Anticiclone delle Azzorre. Tempo più stabile ma freddo sulla Francia e sul resto del centro Europa, asciutto e un po' più mite sulla Penisola Iberica.
EVOLUZIONE DEL TEMPO:
In presenza del contesto barico descritto il tempo sulla nostra penisola continua a presentare caratteristiche di tipo invernale, con afflusso frequente di aria relativamente fredda artica la quale, una volta entrata nel nostro bacino, innesca minimi depressionari inizialmente tirrenici, anche su alto Tirreno, ma in rapida evoluzione verso i mari bassi italiani ove stazionano maggiormente. Ne consegue un tempo instabile o spesso anche perturbato più spiccatamente al centrosud con piogge diffuse e occasioni per nevicate in collina o a bassa quota su centro Appennino. Probabile temporanea instabilità anche al nord con locali nevicate fino in pianura grazie a possibili minimi alto tirrenici ma di minore durata e con conseguente prevalenza di tempo più asciutto anche se piuttosto freddo. Le temperature sono previste inferiori alla norma.
TENDENZA 23 Febbraio - 1 Marzo 2012

Circolazione prevalente 23 Febbraio - 1 Marzo 2012
La circolazione così impostata, ed evidenziata nell'immagine sopra
all'altezza mediamente di 500 hpa, non evidenzia grossi cambiamenti per l'ultima settimana di Febbraio e fino al 1 Marzo. Nella sostanza le correnti miti atlantiche continuano a rimanere bloccate, nel loro moto verso Est, da un anticiclone oceanico ancora ben strutturato tra Est Atlantico e Ovest Europa, semmai più invadente verso l'Europa centrale. Resta attiva e dominante sull'Europa centro-orientale una circolazione fredda artica-continentale che continua a portare un clima invernale su queste regioni europee e anche su parte del Mediterraneo centrale.
In presenza del contesto barico descritto il tempo su parte della nostra
penisola mostra ancora aspetti invernali con piogge e locali nevicate fino a bassa quota, segnatamente sui versanti adriatici e meridionali, maggiormente esposti al transito di fronti freddi artici, spesso confluenti in basse pressioni agenti tra lo Ionio, l'Egeo e il Mediterraneo orientale.
Va meglio sul resto del Paese, meno esposto a questo tipo di circolazione, con tempo stabile e più ampiamente soleggiato, ma piuttosto freddo con pronunciate escursioni termiche tra la notte e il giorno. Temperature generalmente inferiori alle medie stagionali.
Prossimo aggiornamento, Lunedì 27 febbraio 2012.



