
Situazione
Sul bacino del Mediterraneo si è ormai consolidato un vasto
promontorio anticiclonico di origine subtropicale, alimentato da
masse d’aria estremamente calde provenienti dalle aree desertiche
del Sahara. Questa configurazione atmosferica sta determinando
condizioni di caldo intenso su gran parte dell’Italia, con effetti
particolarmente evidenti sulle regioni del Centro e del Nord. Il
nucleo più caldo dell’alta pressione si sta infatti espandendo
verso l’Europa occidentale, coinvolgendo in modo diretto
soprattutto Spagna e Francia, dove nei prossimi giorni si
registreranno anomalie termiche eccezionali, con valori fino a
12-14°C superiori alle medie stagionali. Anche il nostro Paese
continua però a risentire in maniera significativa dell’espansione
dell’anticiclone, che manterrà temperature diffusamente elevate e
un clima decisamente afoso.
Dopo metà settimana picchi prossimi ai 39/40°C
Fino a Giovedì
25 le temperature resteranno stabilmente al di sopra delle medie del
periodo, senza variazioni particolarmente significative ma con
condizioni di caldo persistente e diffuso.
La situazione potrebbe
però aggravarsi ulteriormente tra Venerdì 26 e Sabato 27, quando un
nuovo afflusso di aria rovente di matrice sahariana andrà a
rafforzare ulteriormente il campo di alta pressione. In questa fase,
come ci mostra la mappa, le temperature massime potranno raggiungere localmente i 39-40°C in numerose aree del Centro-Nord,
interessando anche importanti centri urbani come Bologna, Parma, Pavia, Mantova e Firenze.
A rendere ancora più pesante la situazione
contribuiranno le notti super tropicali, con valori minimi che
difficilmente scenderanno sotto i 25-26°C da Nord a Sud.
L’assenza
di un adeguato raffreddamento notturno aumenterà la sensazione di
disagio, soprattutto nelle aree urbane maggiormente esposte
all’effetto isola di calore.
Le proiezioni attuali indicano che
questa lunga fase caratterizzata da temperature eccezionalmente
elevate proseguirà per tutta la prossima settimana e
addirittura anche nei primi giorni di quella successiva.
Insomma, al momento
non si intravedono segnali concreti di un rapido ridimensionamento
dell’anticiclone africano nel breve e medio termine. Soltanto intorno al 4-5 luglio alcuni
centri di calcolo iniziano a mostrare possibili elementi di
cambiamento, con l’ipotesi di un indebolimento dell’alta
pressione e l’arrivo di correnti leggermente più fresche.
Tuttavia, trattandosi di una tendenza a lungo termine, il quadro resta ancora incerto e sarà necessario attendere ulteriori aggiornamenti per verificare se questa prospettiva troverà conferma. Per ora l’unica certezza è che l’Italia dovrà continuare a fare i conti con un’ondata di caldo intensa e particolarmente persistente.