Le autorità parlano apertamente di una vera e propria ecatombe, tanto più inquietante perché, al momento, non sono state individuate cause evidenti. Gli esperti del ministero dell’Agricoltura e della Pesca hanno avviato indagini approfondite per chiarire l’origine dell’evento. Le prime analisi tendono a escludere un episodio di inquinamento marino.
Tra le ipotesi più accreditate emerge invece il ruolo del cambiamento climatico: l’aumento delle temperature, le alterazioni delle correnti marine e una possibile riduzione dell’ossigeno disciolto in acqua potrebbero aver contribuito alla moria. “Questi crostacei sono estremamente sensibili alle variazioni delle correnti”, spiegano dal Centro di ricerca sulla pesca del Dhofar, impegnato nei sopralluoghi lungo la costa.
Non si tratta di un caso isolato: un episodio simile si era già verificato lo scorso anno lungo la costa di Rakhyut. Intanto il governo ha invitato la popolazione a non consumare i gamberetti spiaggiati, in attesa che le analisi chiariscano definitivamente le cause e scongiurino eventuali rischi per la salute umana. Il VIDEO CORRIERE in alto.
